Teheran, Khamenei avverte gli Usa: «Risposta senza limiti geografici» a nuovi attacchi

31 Ottobre 2026 - 21:54

Teheran, Khamenei avverte gli Usa: «Risposta senza limiti geografici» a nuovi attacchi

Teheran alza i toni con Washington. Sabato 31 ottobre la Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha incontrato i vertici delle forze armate. Al termine della riunione Khamenei avverte gli Usa e Israele: ogni nuovo attacco contro l’Iran riceverà una risposta senza limiti geografici. Il messaggio è stato diffuso con una dichiarazione scritta pubblicata sui canali ufficiali della Guida suprema.

Le parole arrivano a pochi giorni dalle elezioni americane di metà mandato, in programma martedì 3 novembre. Secondo diverse testate internazionali, infatti, la diplomazia statunitense avrebbe avvisato i partner della regione di prepararsi a una possibile ripresa delle operazioni militari dopo il voto.

Khamenei avverte gli Usa: cosa ha detto ai vertici militari

Nel testo la Guida suprema chiede alle forze armate di reagire con decisione a qualsiasi minaccia. Ogni minaccia, di qualunque livello o tipo, deve incontrare una «risposta immediata, incisiva e senza restrizioni geografiche». Inoltre Khamenei ha sostenuto che sarà l’Iran a stabilire quando e a quali condizioni finiranno eventuali nuovi attacchi dei suoi nemici.

C’è poi un passaggio operativo. La Guida suprema ha ordinato di aggiornare l’elenco degli obiettivi militari. Nella lista dovranno entrare beni statunitensi e israeliani, materiali e non materiali, che si trovano alla portata delle forze armate iraniane. Il messaggio, quindi, lascia intendere che un eventuale conflitto potrebbe allargarsi ben oltre i confini del Paese.

La Casa Bianca non ha ancora deciso

Da Washington, invece, arrivano segnali di prudenza. Il segretario di Stato Marco Rubio, ad Atlanta per la riunione dei ministri degli Esteri del G20, ha spiegato che il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione su un nuovo attacco. La stessa linea è stata riferita dall’agenzia Associated Press, secondo cui non esiste una scelta definitiva sulla ripresa dei raid.

Le indiscrezioni sui possibili tempi di un’offensiva restano comunque al centro dell’attenzione. Diversi media ipotizzano che una scelta possa arrivare subito dopo le elezioni di metà mandato. Al momento, però, si tratta di ricostruzioni giornalistiche non confermate dalla Casa Bianca.

Perché il messaggio di Teheran preoccupa

Il riferimento a una risposta senza confini preoccupa soprattutto i Paesi del Golfo. In questi mesi la regione ha già vissuto fasi di forte tensione, con ripercussioni sui traffici marittimi e sull’energia. Su questo fronte avevamo raccontato anche la chiusura dello Stretto di Hormuz decisa da Teheran.

Il fatto che Khamenei avverte gli Usa proprio alla vigilia del voto americano non è casuale. Teheran vuole mostrarsi pronta a reagire e, allo stesso tempo, mettere pressione sull’amministrazione Trump. Nei prossimi giorni, quindi, gli occhi delle cancellerie saranno puntati sia sull’esito delle urne sia sulle prossime mosse militari delle due parti.

Per approfondire si possono consultare il servizio dell’ANSA da Teheran e il resoconto di RTÉ News sulla dichiarazione della Guida suprema.

Fonti: ANSA, RTÉ News (AFP/Reuters), Fox News (Associated Press).