Teheran chiude Hormuz, l’avvertimento agli Usa: “Non riaprirà finché non cambieranno atteggiamento”

23 Agosto 2026 - 10:19

Teheran chiude Hormuz, l’avvertimento agli Usa: “Non riaprirà finché non cambieranno atteggiamento”

Lo Stretto di Hormuz resta chiuso e l’Iran non intende riaprirlo finché gli Stati Uniti non cambieranno atteggiamento. A ribadirlo è stato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, che ha chiesto a Washington “azioni concrete” prima di qualsiasi riapertura.

La crisi si intreccia con le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump. Sul suo social Truth ha pubblicato nuovamente un’immagine dello Stretto di Hormuz accompagnata dalla scritta “nuovo territorio americano”, ribadendo una rivendicazione già comparsa in precedenza.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha parlato invece di una guerra “economica, militare e di sicurezza su vasta scala” contro il suo Paese. In un discorso televisivo ha accusato gli Stati Uniti di aver previsto il collasso dell’Iran sotto la pressione delle sanzioni e dell’aggressione militare, sostenendo che Teheran abbia invece resistito.

“Il nemico aveva valutato che se l’Iran fosse caduto, sarebbe diventato come il Venezuela”, ha affermato Pezeshkian, sostenendo che il Paese abbia sorpreso il mondo per la propria resistenza e coesione. Il presidente ha inoltre riconosciuto le difficoltà economiche interne e assicurato che il governo sta lavorando per ridurre l’inflazione e garantire un futuro alla popolazione.

Nel frattempo, Teheran ha rivolto nuove accuse anche a Francia e Regno Unito. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha chiesto ai due Paesi di interrompere il sostegno militare a Israele, citando l’appello di oltre cento ex diplomatici britannici e francesi contro le politiche israeliane.

La situazione resta dunque fortemente legata al controllo dello Stretto di Hormuz, uno dei principali passaggi strategici per il traffico energetico mondiale.

Fonte: Ansa

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