Tirana, proteste degli studenti: sassi e molotov contro la polizia, chieste le dimissioni di Rama

31 Ottobre 2026 - 17:55

Tirana, proteste degli studenti: sassi e molotov contro la polizia, chieste le dimissioni di Rama

Nuove proteste degli studenti a Tirana, in Albania, nel pomeriggio di sabato 31 ottobre 2026. Gruppi di giovani si sono radunati davanti al ministero dell’Istruzione per chiedere le dimissioni del premier socialista Edi Rama. Alcuni manifestanti hanno lanciato sassi e bottiglie molotov contro la polizia. Gli agenti, invece, hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni.

Proteste degli studenti davanti al ministero

Gli scontri sono durati circa mezz’ora, secondo l’ANSA. Inoltre, alcuni cassonetti dei rifiuti sono stati dati alle fiamme lungo la strada. Sul posto erano schierati numerosi agenti in tenuta antisommossa. La pioggia intensa, poi, ha ridotto la folla in poco tempo.

Una parte dei manifestanti si è quindi spostata verso il palazzo del governo, sede dell’ufficio del primo ministro. La maggioranza dei presenti ha proseguito il corteo con slogan contro l’esecutivo. Le fonti consultate, al momento, non riportano un bilancio ufficiale e verificato di feriti e fermati per questa giornata.

Il cordone contro l’opposizione

Un momento di tensione ha riguardato l’opposizione di centrodestra guidata da Sali Berisha. Alcuni militanti hanno provato a unirsi al corteo. Gli studenti, però, hanno formato un cordone per tenerli a distanza. «L’opposizione siamo noi», hanno ripetuto i giovani, che rivendicano un movimento indipendente dai partiti.

Il Sole 24 Ore, che cita l’agenzia LaPresse, riferisce comunque che cittadini e sostenitori del Partito democratico si sono uniti alla manifestazione. Il quadro, quindi, resta fluido. Il movimento studentesco cerca infatti da settimane di difendere una propria identità, separata dalla politica tradizionale.

Le ragioni delle proteste degli studenti

La mobilitazione va avanti da settimane e si è inasprita nel corso di ottobre. Al centro della contestazione c’è il sostegno del governo a un progetto di resort di lusso legato a Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump. I giovani contestano questa scelta e chiedono un cambio alla guida del Paese.

Rama guida il governo dal 2013. A metà ottobre, come riportato da Reuters e Al Jazeera, il premier aveva già respinto le richieste di dimissioni. Non è la prima volta, inoltre, che la capitale albanese vive giornate di scontri: nei mesi scorsi Retenews24 aveva raccontato le proteste antigovernative a Tirana, con molotov lanciate contro gli edifici ministeriali.

I punti chiave della giornata

  • Luogo: ministero dell’Istruzione e palazzo del governo, a Tirana
  • Richiesta: dimissioni del premier Edi Rama
  • Scontri: sassi e molotov dei manifestanti, idranti e lacrimogeni della polizia
  • Durata: circa trenta minuti, poi la pioggia ha disperso parte della folla

Resta ora da capire se le proteste degli studenti proseguiranno nei prossimi giorni. Il premier, finora, non ha mostrato aperture sulle dimissioni. Gli studenti, invece, continuano a rivendicare la loro autonomia dai partiti.

Fonti: ANSA, Il Sole 24 Ore (LaPresse), Il Fatto Quotidiano, Reuters, Al Jazeera.