La Commissione europea ha approvato oggi, venerdì 30 ottobre, a Bruxelles la proposta che sblocca la seconda metà del prestito all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Si tratta di 45 miliardi destinati al 2027. Il testo passa ora al Consiglio dell’Unione europea, cioè ai governi degli Stati membri, che dovranno dare il via libera definitivo.
Il pacchetto arriva dopo la valutazione positiva della strategia di finanziamento presentata da Kiev il 26 ottobre. Secondo la nota ufficiale dell’esecutivo europeo, i fondi dovranno essere messi a disposizione entro il 31 dicembre 2027. Inoltre, la Commissione punta a far partire i primi versamenti già all’inizio del prossimo anno.
Come sarà diviso il prestito all’Ucraina
La parte più consistente riguarda la difesa. Infatti, la maggior parte delle risorse servirà a rafforzare la capacità dell’industria militare ucraina. Il resto andrà invece a sostenere il bilancio dello Stato, per pagare i servizi pubblici essenziali. Ecco la ripartizione indicata da Bruxelles:
- 31,7 miliardi di euro per la capacità industriale della difesa ucraina;
- fino a 13,3 miliardi di euro di sostegno al bilancio, divisi in parti uguali tra lo strumento Ukraine Facility e l’assistenza macrofinanziaria.
Il sostegno al bilancio, però, non sarà automatico. Kiev dovrà rispettare condizioni precise su Stato di diritto, lotta alla corruzione, resilienza economica e sostenibilità. Le stesse garanzie accompagnano gli altri aiuti europei al Paese e tutelano gli interessi finanziari dell’Unione.
Von der Leyen chiede più pressione su Mosca
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha spiegato che la proposta offre all’Ucraina “prevedibilità” e aiuta a mantenere in funzione i servizi pubblici. Inoltre ha chiesto agli alleati di fare tutto il possibile per aumentare la pressione sulla Russia, perché fermi la guerra di aggressione.
Sulla stessa linea il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis. Per lui il sostegno è un investimento per un’Europa più forte e più sicura. Il commissario alla Difesa, Andrius Kubilius, ha invece ricordato che l’Ucraina ha bisogno urgente di intercettori di droni, munizioni, missili e radar.
Le tappe del prestito all’Ucraina
Il prestito all’Ucraina è stato istituito a febbraio 2026 con un regolamento approvato da Parlamento europeo e Consiglio. Copre il fabbisogno del Paese per il biennio 2026-2027: 60 miliardi per la difesa e 30 miliardi per il bilancio. La prima metà, 45 miliardi per il 2026, era stata approvata dal Consiglio il 23 aprile, come avevamo raccontato su Retenews24.
Di quella prima tranche sono già stati versati 19,8 miliardi. Nel complesso, dall’inizio dell’invasione russa l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito a Kiev 231,6 miliardi di euro. Di questi, 3,8 miliardi provengono dai proventi degli asset russi immobilizzati.
Cosa succede ora
La decisione spetta quindi ai governi europei, che dovranno adottare l’atto di esecuzione nelle prossime settimane. Nel frattempo, sul terreno la guerra continua. Ieri un attacco russo ha colpito la stazione ferroviaria di Dnipro, causando numerose vittime tra i civili, secondo le autorità ucraine.
Il testo completo della proposta è disponibile nel comunicato ufficiale della Commissione europea. Il voto del Consiglio sarà il prossimo passaggio decisivo per il prestito all’Ucraina.
Fonti: Commissione europea (comunicato IP/26/2301 del 30 ottobre 2026), ANSA, Sky TG24.