Usa, fallita l’esecuzione della pena di morte per Christa Pike: “È sopravvissuta a due iniezioni letali”

1 Ottobre 2026 - 11:05

Usa, fallita l’esecuzione della pena di morte per Christa Pike: “È sopravvissuta a due iniezioni letali”

L’esecuzione della pena capitale nei confronti di Christa Pike in Tennessee “è fallita” e la condannata è stata portata in ospedale per ricevere le cure. Lo rendono noto i suoi avvocati. In una nota ufficiale, i legali segnalano la “difficoltà di accesso alle vene, vene rotte, Pentobarbital degradato e assenza di assistenza medica di emergenza”. Anche alcuni testimoni sentiti dai media americani avevano riferito dell’episodio, spiegando che Christa Pike continuava a respirare anche dopo l’iniezione letale.

La Corte suprema aveva dato luce verde all’esecuzione dopo che un tribunale federale aveva ordinato di sospendere in extremis l’iniezione letale per esaminare possibili circostanze attenuanti non prese in considerazione all’epoca del processo a metà anni Novanta.

I funzionari del Dipartimento penitenziario del Tennessee non hanno confermato pubblicamente l’esito dell’esecuzione, che prevedeva la somministrazione di due iniezioni di pentobarbital, né hanno risposto a una richiesta di informazioni dell’Afp. “Questa sera lo Stato del Tennessee ha nuovamente fallito nell’esecuzione di una condanna a morte legittimamente disposta”, hanno dichiarato in una nota gli avvocati di Pike.

“Christa è ricoverata in un ospedale nelle vicinanze. Non siamo stati informati sulle sue condizioni”, aggiungono i legali della donna.
Nel luogo in cui era in programma la messa a morte di Pike, una prigione di massima sicurezza del Tennessee, erano presenti anche dei giornalisti, in qualità di testimoni. “Sembra che non sia andato tutto come previsto”, ha riferito John North, reporter dell’emittente Wbir. “Quando abbiamo lasciato l’edificio, per quanto ne sapevamo, probabilmente era ancora viva”, ha aggiunto in riferimento alla condannata.

Fonte: Ansa

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