Città della Scienza proroga fino al 18 ottobre la giornata aggiuntiva di smart working per i dipendenti, dopo le preoccupazioni sulla qualità dell’aria legate ai cantieri in corso. La misura riguarda il personale che svolge mansioni compatibili con il lavoro da remoto.
La disposizione, inizialmente prevista fino al 4 ottobre, è stata estesa per altre due settimane dalla direzione della Fondazione Idis-Città della Scienza. La scelta viene motivata come una misura cautelare e organizzativa, adottata in attesa di ulteriori elementi sull’evoluzione della situazione.
Nella comunicazione inviata ai dipendenti viene precisato che il provvedimento non deriva dall’accertamento di una situazione di rischio sanitario. L’obiettivo dichiarato è invece quello di tutelare i lavoratori durante il monitoraggio delle condizioni ambientali.
Le attività aperte al pubblico e i servizi che richiedono la presenza in sede continueranno regolarmente, con i necessari presidi organizzativi.
La decisione arriva mentre proseguono i lavori collegati agli interventi previsti nell’area e alle opere per le basi delle squadre dell’America’s Cup 2027. Sono inoltre in corso interventi sui fondali, con la rimozione dello strato superficiale contaminato da idrocarburi.
A destare attenzione sono anche i dati sulla qualità dell’aria. Secondo quanto riportato da NapoliToday, fino al 7 settembre erano state registrate 80 giornate con almeno un superamento della soglia giornaliera del PM10 in una delle due postazioni Arpac presenti nell’area. Il dato comprende anche alcuni episodi influenzati dalle polveri sahariane.
Nel bollettino Arpac del 29 settembre, relativo al periodo dal 22 al 28 settembre, non risultavano invece superamenti dei limiti nei due laboratori.
Restano inoltre gli accertamenti sulla presenza di amianto. Il campionamento del 13 agosto aveva rilevato 0,83 fibre per litro in via Coroglio, mentre un risultato relativo a Città della Scienza non era stato determinabile per il danneggiamento del filtro.
Fonte: NapoliToday