Poco fuori da Buenos Aires, Morena Verdi, 20 anni, Brenda del Castillo, sua coetanea, e Lara Morena Gutiérrez, 15 anni, a Florencio Varela, sono state trovate sepolti in una
buca. Le ragazze erano scomparse dopo essere salite a bordo di un furgone nel loro quartiere di La Matanza. I loro corpi sono stati trovati smembrati e con segni di
torture a Florencio Varela,. Il ministro provinciale della Sicurezza, Javier Alonso, ha riferito che le torture e gli omicidi delle giovani donne sono stati trasmessi in diretta
sui social. Alonso ha spiegato che la diretta delle torture è stata visionata da circa 45 persone collegate a un gruppo criminale. Secondo la stampa locale, le tre ragazze
erano state attirate in trappola con la promessa di un pagamento di 300 dollari per un “party sessuale”. Il caso ha scosso le coscienze degli argentini, che sono scesi a
migliaia per le strade di Buenos Aires, da Plaza de Mayo al Congresso Nazional. La marcia è stata organizzata dal collettivo NiUnaMenos per chiedere giustizia per le
tre ragazze. Alla mobilitazione hanno partecipato anche le famiglie delle vittime, che indossavano magliette e immagini delle ragazze assassinate, tutte con una richiesta
comune: “Giustizia”. Cortei analoghi si sono svolti anche a Bariloche, Córdoba, Rosario, San Juan e San Miguel de Tucumán. Per il triplice omicidio cinque persone sono già
state arrestate, mentre altre due, tra cui un 20enne narcotrafficante peruviano, Pequeño J, sospettato di essere il mandante, sono ancora ricercate. Tra gli arrestati Ariel
Giménez, accusato di aver scavato la buca in cui sono state sepolte le tre ragazze, e Lázaro Víctor Sotacuro, accusato di essere l’autista del veicolo che ha fornito supporto al furgone che ha trasportato le vittime a Florencio Varela. Fonte Tgcom24.