Notte di proteste negli Usa per la morte di George Floyd; il 46enne afromericano ucciso durante un fermo di polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Manifestanti sono scesi in piazza in numerose città da un angolo all’altro del Paese; per il decimo giorno consecutivo per chiedere giustizia per l’uomo, dopo che le immagini dell’agente Derek Chauvin; che gli pressava il suo ginocchio sul collo mentre era a terra e in fin di vita, hanno fatto il giro del mondo.
Da New York a Washington DC, da Atlanta a Philadelphia; passando per Chicago, Houston, Los Angeles e Seattle, gli attivisti hanno fatto sapere che non fermeranno finché non saranno esaudite; le loro richieste di riforma della polizia e di fine di comportanti razzisti.
Le proteste continuano dopo il funerale di Floyd
Grande commozione a Minneapolis per il funerale di George Floyd, che si è svolto ieri e dove i presenti hanno osservato 8 minuti e 46 secondi di silenzio, cioè per tutto il tempo durante il quale l’uomo è rimasto bloccato a terra mentre Chauvin e altri tre agenti, tutti incriminati per la sua morte, ignoravano le sue richieste di aiuto perché “riusciva a respirare”.
La cerimonia si è tenuta nel santuario della North Central University. Dopo la commemorazione, il corpo di Floyd è stato portato a Raeford, nella Carolina del Nord, dove è nato, e successivamente arriverà a Houston in Texas, dove è cresciuto e ha vissuto gran parte della sua vita insieme anche alla sua seconda figlia Gianna.
“Non è stato il Coronavirus a uccidere George Floyd ma la pandemia di razzismo e discriminazione”, ha detto Benjamin Crump, uno degli avvocati dalla famiglia, riferendosi ai risultati dell’autopsia che hanno rivelato la vittima positiva a Covid-19.
Ma l’infezione non c’entrerebbe nulla con le cause del decesso. Il fratello di Floyd, Philonise, ha poi tenuto una veglia di preghiera nel luogo dell’omicidio: “Tutti vogliono giustizia per George, noi vogliamo giustizia per George e l’avrà”, ha detto alla folla. Fonte: Fanpage.