De Luca in diretta attacca De Magistris e gli assistenti civici: “Uscite a capocchia”

1 mese fa
29 Maggio 2020
di redazione

«Sulla scelta della data delle elezioni regionali il governo ha assunto posizioni francamente irresponsabili».

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ricordando che la data delle elezioni la fissano le Regioni e non il governo nazionale.

Ma il governo – ha aggiunto De Luca – ha escluso due mesi fa, nel pieno dell’epidemia, che si facessero le elezioni prima di settembre.

Nel frattempo in Italia abbiamo aperto tutto, i negozi, i centri commerciali, le palestre, le piscine.

Diventa francamente ridicolo in queste condizioni impedire che si vada a votare da qui a due mesi, perché la proposta delle Regioni che devono andare a votare è votare l’ultima settimana di luglio, fra due mesi».

Uno show contro la proposta dei 60mila volontari civici: «Il governo ci apre il cuore alla speranza e infatti ha deciso una straordinaria operazione mistica. 60mila assistenti volontari.

Abbiamo posto la domanda: che devono fare? Possono fare la multa a chi non porta la mascherina obbligatoria? No.

Possono multare chi non mantiene i tavoli distanziati ai ristoranti? No. Possono controllare un po’ la movida o regolamentare un po’ il traffico? No.

E allora ci domandiamo cosa devono fare? Ci è stato risposto che possono fare moral suasion.

Cioè faranno  esercizi spirituali. Vedremo 60mila persone andare in giro con il saio con sopra scritto “Pentiti è colpa tua” nei vicoli, nei mercati, fra gli stand dei venditori di frutta.

Abbiamo anche domandato ma saranno persone con una qualche specializzazione per fare la moral suasion? No, si sono formati alla scuola del niente e saranno chiamati a fare il nulla.

Possiamo consolarci, il governo ha deciso di ridare vita dopo 8 secoli al movimento degli spirituali, gli allievi di Ubertino da Casale e Jacopone da Todi che andranno in giro per i nostri centri storici a portare la buona novella e a fare moral suasion.

De Luca ha illustrato l’ultima ordinanza senza tralasciare stoccate a de Magistris: «Noi dobbiamo aprire le attività in sicurezza per non richiudere, bisogna evitare uscite infelici, del tipo “apriamo tutto” per fare populismo e demagogia e per questo suggerirei – rivolto al sindaco di Napoli – di non fare uscite a capocchia…».

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