Uccise il marito con 189 coltellate a Napoli: le figlie si costituiscono parte civile, processo al via a novembre

10 Settembre 2026 - 17:53

Uccise il marito con 189 coltellate a Napoli: le figlie si costituiscono parte civile, processo al via a novembre

Prenderà il via il prossimo 5 novembre, davanti alla Corte di Assise di Napoli, il processo a carico di Lucia Salemme, accusata dell’omicidio del marito Ciro Rapuano, colpito a morte con 189 fendenti mentre dormiva nella loro abitazione a Forcella. Nel corso dell’udienza preliminare, il cui rinvio a novembre è stato disposto per l’assenza del presidente del collegio, sono state ammesse come parti civili le due figlie della coppia (una delle quali presente nell’appartamento al momento dei fatti insieme alla nipotina, e l’altra non convivente, difesa dall’avvocato Andrea Ladogana). Presenti anche fratelli e sorelle della vittima, che non si sono invece costituiti.

L’imputata, assistita dal legale Riccardo Marco Pinto, deve rispondere di omicidio volontario con le aggravanti di premeditazione, vincolo di coniugio, crudeltà e minorata difesa. L’autopsia ha evidenziato come a provocare il decesso dell’uomo siano state circa venti ferite profonde su un totale di quasi duecento colpi, in prevalenza tagli superficiali.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla sezione “fasce deboli” della Procura partenopea hanno ricostruito il contesto del delitto, scaturito da forti tensioni per una somma di circa 400mila euro custodita in casa e parzialmente spesa dalla figlia minore. I filmati della videosorveglianza interna mostrano una prima violenta lite nelle prime ore del 4 settembre 2025, con Rapuano che tenta di strangolare la moglie pronunciando minacce di morte.

Tuttavia, gli inquirenti escludono la legittima difesa invocata dalla donna al 113: alle 2:18 una sagoma riconducibile all’imputata ha disattivato manualmente l’alimentazione della telecamera, ripristinata solo alle 4:35 all’arrivo degli agenti, segnando un buco temporale che ha portato alla contestazione della premeditazione. Il dibattimento si aprirà con le testimonianze dei cinque agenti di polizia giudiziaria intervenuti per primi sulla scena del crimine.

Fonte: Fanpage.it

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