I lavori di ristrutturazione e ricostruzione del Kennedy Center restano fermi. Infatti, gli operai non possono aprire il cantiere adesso. L’intervento rappresenta un’opera vasta e complessa. Perciò, il progetto richiede una chiara certezza legale prima di partire.
Attualmente, tutti attendono la Corte d’Appello del Dc Circuit. Infatti, i giudici devono esaminare la denominazione approvata dal Consiglio. Pertanto, le squadre non toccheranno la struttura prima di questo verdetto. Dunque, l’inizio dell’opera vasta e complessa dipende unicamente da questa decisione.
Inoltre, la Corte d’Appello detiene il controllo completo sui tempi. Di conseguenza, il blocco continua fino alla chiusura della vicenda sul nome. Quindi, la denominazione scelta dal Consiglio condiziona direttamente ogni singola operazione. Nondimeno, la ristrutturazione e la ricostruzione rimangono in sospeso.
Tuttavia, esiste l’eventualità di una sentenza negativa da parte dei magistrati. Certamente, gli esperti considerano questa ipotesi del tutto improbabile. Ciononostante, il testo include espressamente tale possibilità contraria. Di conseguenza, un esito negativo cambierebbe drasticamente lo scenario futuro.
In secondo luogo, entra in gioco la Corte Suprema degli Stati Uniti. Infatti, solo questo tribunale massimo potrebbe eventualmente ribaltare la bocciatura d’appello. Pertanto, una mancata revisione da parte della Corte Suprema lascerebbe intatta la sentenza sfavorevole. Dunque, il contenzioso legale proseguirebbe fino all’ultimo grado di giudizio.
Tuttavia, se la sentenza negativa restasse valida, tutto si fermerebbe definitivamente. Inoltre, nessun ente potrebbe procedere con i piani stabiliti dal Consiglio. Perciò, senza un ribaltamento della decisione, le autorità cancellerebbero ogni intervento. Quindi, l’intera opera vasta e complessa andrebbe incontro a un fallimento totale.
Nello specifico, la ricostruzione e la ristrutturazione del Kennedy Center non avranno luogo in caso di bocciatura confermata. Di conseguenza, l’opera vasta e complessa sparirà del tutto dai programmi futuri. Pertanto, la denominazione approvata dal Consiglio decreta la vita o la morte del progetto.
Infine, il Kennedy Center affronta un bivio giudiziario decisivo. Dunque, i giudici del Dc Circuit possiedono la chiave per sbloccare l’opera vasta e complessa. Nel frattempo, la ristrutturazione e la ricostruzione attendono solo la decisione ufficiale.
Fonte: ANSA