La condanna a morte di Nidal Hasan, l’ex maggiore dell’esercito statunitense responsabile della strage di Fort Hood del 2009, non sarà trasmessa in diretta streaming. A formalizzare il passo indietro è stato Donald Trump tramite un post sul proprio social network Truth Social: “Morirà, come previsto, davanti a un plotone d’esecuzione, ma l’evento non sarà trasmesso in streaming”. Il presidente ha tuttavia precisato che i parenti stretti delle vittime potranno presenziare di persona all’atto finale, definendo Hasan un “traditore” e ricordando il bilancio del massacro: 13 vittime — tra cui una soldatessa incinta — e oltre 30 feriti gravi.
L’annuncio segna una netta inversione di rotta rispetto all’indirizzo comunicato la settimana precedente dal Pentagono, che aveva ventilato la messa in onda pubblica dell’evento come monito e deterrente contro il terrorismo.
I retroscena del cambio di rotta e le tensioni interne
Alla base del ripensamento vi sono frizioni all’interno dell’amministrazione e una decisa opposizione dell’opinione pubblica:
Mancato coordinamento: secondo indiscrezioni diffuse dalla CNN, la Casa Bianca non era stata preventivamente allineata sull’uscita pubblica del segretario alla Difesa Pete Hegseth, con Trump sorpreso dall’ondata di polemiche e inizialmente all’oscuro della condizione fisica del condannato, rimasto paraplegico nello scontro a fuoco successivo all’attentato del 2009;
Perplessità militari ed etiche: vertici delle forze armate e funzionari del Pentagono avevano espresso forte contrarietà verso una spettacolarizzazione mediatica priva di precedenti storici;
Il rifiuto dell’elettorato: un sondaggio condotto da ABC News/Washington Post/Ipsos ha certificato la contrarietà dell’80% dei cittadini statunitensi alla trasmissione televisiva o web dell’esecuzione, con una maggioranza schiacciante anche all’interno della base repubblicana (64%).
Resta confermata la data e la sede dell’atto punitivo: Hasan comparirà davanti al plotone di esecuzione il prossimo 3 dicembre all’interno del comprensorio militare di Fort Hood, teatro della strage.
Fonte: Fanpage.it