Sesso gay punito con la lapidazione: la legge è appena entrata in vigore

3 Aprile 2019 - 13:31

Sesso gay punito con la lapidazione: la legge è appena entrata in vigore

Sesso gay punito con la lapidazione: la legge è appena entrata in vigore

Lapidazione a morte sia per l’adulterio sia per i rapporti omosessuali tra uomini. Queste le misure di legge adottate in Brunei in osservanza al codice islamico della sharia. Nei giorni scorsi, la notizia dell’introduzione di queste leggi ha provocato diverse condanne internazionali e l’avvio di una campagna di boicottaggio, lanciata dall’attore George Clooney. Una campagna contro gli alberghi di lusso posseduti in varie parti del mondo dal sultano di questo piccolo stato sull’isola del Borneo. L’omosessualità in Brunei era già un reato, punibile con pene fino a dieci anni di carcere.

Le nuove misure fanno parte di un processo avviato nel 2014 per una progressiva introduzione della sharia nel piccolo paese asiatico, dove i due terzi dei 420mila abitanti sono di religione musulmana. Il nuovo codice si applica a tutti i musulmani che abbiano raggiunto la pubertà, anche se alcune misure coinvolgono anche i non musulmani. Reati come lo stupro, l’adulterio, la sodomia, la blasfemia e la rapina avranno ora come massima pena la condanna a morte. I rapporti lesbici verranno invece puniti con un massimo di 40 frustate e dieci anni di carcere. Per il furto è prevista l’amputazione degli arti. In Brunei la pena di morte non è mai stata abolita, ma l’ultima esecuzione risale al 1957.

Fonte: leggo.it