Caso Domenico, la madre attende il processo: “Non hanno solo sbagliato, ci hanno nascosto tutto”

28 Luglio 2026 - 20:11

Caso Domenico, la madre attende il processo: “Non hanno solo sbagliato, ci hanno nascosto tutto”

“A settembre voglio guardarli negli occhi”. È il messaggio lanciato da Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, morto dopo un trapianto di cuore. La donna è intervenuta a margine della presentazione del suo libro alla Camera, tornando a parlare della vicenda giudiziaria che entrerà in una nuova fase con l’avvio del processo.

La madre del bambino ha spiegato di attendere con determinazione l’inizio del procedimento, affermando che il desiderio di ottenere giustizia è ormai più forte del dolore. “Aspettiamo di guardarli negli occhi. Aspettiamo di vedere se loro avranno il coraggio di guardarci negli occhi”, ha dichiarato davanti ai giornalisti.

Nel suo intervento, Patrizia Mercolino ha ribadito che, fino a oggi, nessuno avrebbe chiesto scusa alla famiglia. Ha inoltre sostenuto che, con il passare dei mesi, sarebbero emersi ulteriori elementi sulla vicenda, rafforzando il suo convincimento che il figlio non sia stato trattato con l’attenzione e il rispetto che meritava.

Secondo la donna, oltre agli eventuali errori, sarebbe mancata soprattutto una comunicazione trasparente con la famiglia. “Mi sono sentita presa in giro”, ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, sarebbero state nascoste informazioni e che ci sarebbe stato un tentativo di insabbiare quanto accaduto. Si tratta di dichiarazioni rese dalla madre della vittima nell’ambito della vicenda giudiziaria ancora in corso.

Patrizia Mercolino ha infine ricordato i sessanta giorni durante i quali il figlio è rimasto in vita grazie al supporto dell’Ecmo, ringraziandolo simbolicamente per la forza dimostrata. La donna si è detta convinta che quel lungo periodo abbia permesso di far emergere elementi importanti sulla vicenda e ha ribadito la volontà della famiglia di proseguire il proprio percorso alla ricerca della verità e della giustizia.

Fonte: Ansa

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