La notte tra il 4 e il 5 ottobre 2025, un atto di antisemitismo ha scosso il quartiere Marconi di Roma, quando sulla serranda di un panificio kosher è comparsa una scritta che recita: “Ebrei di merda, bruciate tutti”. L’inquietante messaggio è stato subito notato dai titolari del locale, che hanno allertato il numero di emergenza 112. La Polizia di Stato ha avviato le indagini per identificare i responsabili, mentre l’Ufficio Decoro di Roma Capitale si è attivato per rimuovere la scritta.
Le reazioni da parte della politica non si sono fatte attendere. Gianluca Lanzi, presidente dell’XI Municipio di Roma, ha espresso solidarietà al proprietario del panificio, sottolineando che simili atti ricordano i periodi più bui della storia e che è fondamentale combattere l’odio e l’intolleranza. “Rabbrividisco ogni volta che accadono azioni di questo tipo”, ha dichiarato Lanzi, avvertendo del preoccupante aumento di sentimenti di odio nel Paese.
Anche Daniele Leodori e Enzo Foschi, esponenti del Partito Democratico, hanno condannato l’episodio, definendolo “un atto vile e intollerabile”. Hanno inoltre ribadito che l’odio non può avere spazio in una città come Roma, che è simbolo di memoria, rispetto e convivenza. Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento Europeo, ha rincarato la dose: “Ogni episodio di antisemitismo è un attacco alla nostra civiltà democratica.”
La comunità ebraica romana ha ricevuto una solida manifestazione di vicinanza da parte delle istituzioni. La solidarietà si fa sentire forte e chiara: è necessario reagire con fermezza contro ogni forma di odio e discriminazione.
fonte: fanpage