Scoppia l’incendio, muore un 26enne disabile: “Una tragedia”

sei in  Cronaca

3 anni fa - 11 Dicembre 2018

Tragedia a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove un ragazzo disabile di 26 anni, Antonio Mangiacotti, è morto tra le fiamme di un incendio scoppiato nella sua abitazione. Il ragazzo, che viveva con lo zio, era affetto da autismo e si trovava da solo all’interno della casa, situata in via Placentino, quando è divampato il rogo, scoppiato intorno a mezzogiorno oggi, martedì 11 dicembre, per cause che sono ancora in via di accertamento. Tuttavia, tra le ipotesi più accreditate finora ci sarebbe la fuga di gas. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è deceduto pochi minuti dopo il ricovero. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente mentre i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per mettere in sicurezza tutta la zona.

I genitori di Antonio uccisi in un agguato nel 2003

Un destino terribile per il giovane, che aveva perso i genitori quando era poco più che un bambino: era infatti il 16 luglio 2003 quando furono uccisi in un agguato di mafia avvenuto a Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis (Foggia). Antonio era in auto con le sorelline e la mamma e il papà quando i killer fecero fuoco uccidendo marito e moglie. Il duplice omicidio avvenne nell’ambito della guerra tra clan rivali che da tempo attraversa i territori del Gargano.

Fonte: Fanpage.it

Scoppia l’incendio, muore un 26enne disabile: “Una tragedia”
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Cronaca Condividi adesso
TEMI DI QUESTO POST