Una rivolta è in corso da ieri pomeriggio nel carcere di Pisa, dove alcune decine di detenuti avrebbero preso il controllo di un intero reparto. La protesta è stata trasmessa a lungo in diretta su TikTok, mentre all’esterno e all’interno dell’istituto sono intervenuti polizia, carabinieri e personale sanitario.
Secondo quanto riferito, la protesta sarebbe iniziata dopo che alcuni detenuti avrebbero trovato nelle celle dispositivi di intercettazione audio e video. La scoperta sarebbe avvenuta dopo una prova di evacuazione durante la quale i reclusi erano stati fatti uscire dalle celle.
Un detenuto di origini albanesi avrebbe raccontato la vicenda durante una diretta su TikTok, sostenendo che i dispositivi fossero stati collocati per finalità investigative. Una seconda diretta avrebbe successivamente riportato la stessa versione.
La protesta sarebbe iniziata intorno alle 19. Nel corso dei disordini si sarebbero verificati anche scontri tra alcuni detenuti e agenti della polizia penitenziaria. Diverse ambulanze sono state inviate all’interno della struttura per eventuali soccorsi.
Durante le dirette, alcuni detenuti hanno affermato di essere stati colpiti con manganelli e hanno contestato la presenza di sistemi di intercettazione nelle celle. Le circostanze sono al vaglio delle autorità.
Da Roma sono stati inviati mediatori della polizia penitenziaria per cercare di riportare la situazione alla normalità. Non viene escluso, secondo quanto riferito, l’intervento di reparti speciali. All’esterno del carcere si sono inoltre radunati familiari e amici dei detenuti.
Sulla vicenda è intervenuto anche Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia Penitenziaria, che ha denunciato una situazione di sovraffollamento. Secondo il sindacalista, nell’istituto ci sarebbero oltre 300 detenuti a fronte di 185 posti disponibili e 185 agenti assegnati, contro i 347 ritenuti necessari.
fonte: fanpage