Politica

Reddito di cittadinanza: ecco la card per avere i 780 euro al mese

di  Redazione  -  4 Febbraio 2019

Ci siamo: arriva il portale per il reddito di cittadinanza e anche la card che i beneficiari della misura introdotta dal governo potranno utilizzare per i loro acquisti. A presentarla è il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che su Facebook la chiama la “Numero 1”, riferendosi alla prima tessera stampata. Si tratta di una tessera simile a una Poste Pay, di colore giallo. Non solo il portale www.redditodicittadinanza.gov.it, ma c’è anche la nuova card dunque. Che verrà stampata da Poste, come annunciato negli scorsi mesi dallo stesso Di Maio. La card si può utilizzare per gli acquisti da effettuare direttamente tramite carta ma anche per prelevare fino a 100 euro al mese: la somma può aumentare in base al coefficiente familiare, raggiungendo i 210 euro in caso di nucleo numeroso, composto quindi da più persone. Gli altri soldi vanno tassativamente spesi attraverso la card.

Arriva la card per i 780 euro al mese

Ogni famiglia riceverà la card il mese successivo rispetto a quello di presentazione della domanda. Le prime dovrebbero quindi arrivare ad aprile, essendo possibile richiedere il reddito a partire dal 6 marzo. Ogni famiglia ne riceverà una, almeno per il 2019. Dal 2020, invece, cambierà la modalità: ogni componente maggiorenne della famiglia riceverà la sua tessera, con all’interno la cifra già suddivisa in base proporzionale rispetto al totale dei componenti del nucleo. La cifra mensile va spesa per intero, pena la riduzione dell’importo del 20% nel mese successivo, fino ad arrivare ad uno azzeramento nel giro di sei mesi.

Parla Di Maio

La prima card gialla è stata ‘svelata’ da Luigi Di Maio: “Oggi sono rigoglioso di presentarvi la numero uno, la prima card del reddito della storia della Repubblica – afferma Di Maio svelando la tessera –. La prima di circa 3 milioni di card stampate in Italia. Lavoreremo questo mese per fare in modo che dal 6 marzo si possa iniziare ad inoltrare le domande e poi definire se una persona ha diritto ad accedere al programma”.

fonte: Fanpage