Picchia l’ex e la madre, poi le chiude in casa per 45 minuti: arrestato, aveva già due condanne per stalking

17 Ottobre 2026 - 21:53

Picchia l’ex e la madre, poi le chiude in casa per 45 minuti: arrestato, aveva già due condanne per stalking

Avrebbe perseguitato la ex compagna con telefonate, messaggi, profili falsi e pedinamenti, fino ad aggredirla insieme alla madre e impedirle di uscire di casa. È successo a Pompei, dove un uomo è stato arrestato dalla Polizia e trasferito nel carcere di Salerno-Fuorni. L’indagato era già stato condannato due volte per condotte persecutorie nei confronti della stessa donna.

L’episodio più grave risale al 23 marzo, quando la vittima e sua madre si trovavano nell’appartamento in cui la coppia aveva vissuto insieme. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione e aggredito entrambe a calci e pugni, sottraendo poi il cellulare alla ex compagna e chiudendo la porta a chiave. Le due donne sarebbero rimaste bloccate in casa per circa 45 minuti, senza la possibilità di uscire.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, sono partite dalla denuncia della vittima. Gli agenti del commissariato di Pompei hanno raccolto le testimonianze, acquisito la documentazione sanitaria e analizzato le comunicazioni telefoniche e telematiche. Dagli accertamenti sarebbe emerso un quadro di continue molestie e minacce, messe in atto dall’uomo che non avrebbe accettato la fine della relazione.

La persecuzione sarebbe proseguita attraverso chiamate, messaggi e contatti sui social network, anche utilizzando numeri sconosciuti e profili falsi. A questi comportamenti si sarebbero aggiunti appostamenti e intrusioni nella vita privata della donna, fino all’aggressione che ha provocato lesioni a entrambe le vittime.

Sulla base degli elementi raccolti, il gip del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le accuse contestate comprendono maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori aggravati, lesioni personali aggravate, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente e sequestro di persona.

L’uomo è stato condotto nel carcere di Fuorni, in attesa dei successivi passaggi giudiziari. Si tratta di una misura cautelare: per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

fonte fanpage

credito foto fanpage

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