Per la difesa di Sempio il DNA sulle unghie di Chiara Poggi non è più decisivo: cosa sta cambiando?

17 Ottobre 2026 - 11:53

Per la difesa di Sempio il DNA sulle unghie di Chiara Poggi non è più decisivo: cosa sta cambiando?

Per la difesa di Sempio il DNA sulle unghie di Chiara Poggi non è più decisivo. Vediamo insieme come sta cambiando la strategia difensiva.

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Per la difesa di Sempio il DNA sulle unghie di Chiara Poggi non è più decisivo.”L’aplotipo Y identifica un lignaggio paterno e non una persona. Nessun dato consente di stabilire come e quando il materiale si sia depositato”. Lo ribadisce nuovamente la difesa di Andrea Sempio nelle sue ultime consulenze depositate ieri 16 ottobre in Procura dopo la chiusura delle indagini dello scorso 28 settembre. La consulente genetista di parte Marina Baldi ha spiegato – lo aveva già fatto nella sua consulenza dello scorso maggio – che sulle unghie di Chiara Poggi non c’è un DNA completo, e quindi neanche un profilo completo, di Andrea Sempio. Ma solo cromosoma Y, di cui però non si può sapere come e quanto è stato depositato sulle unghie della vittima. Secondo la difesa, tramite il contatto con uno stesso oggetto a distanza di breve tempo.

Eppure la presenza di questo cromosoma Y, che appartiene alla famiglia Sempio, sulle unghie di Chiara Poggi è stato l’inizio di tutto: sia le prime indagini sull’amico di Marco Poggi nel 2016 sia queste ultime indagini, sono scattate con una consulenza della difesa Stasi in cui per la prima volta veniva associato quel DNA ad Andrea Sempio. Le analisi erano state fatte in una perizia del 2014 durante il processo a Stasi davanti alla Corte d’Assise d’Appello bis: l’allora perito Francesco De Stefano aveva trovato il cromosoma Y ma lo aveva giudicato di quantitativo scarso e di pessima qualità tanto da non riuscire a fare un nome e un cognome.

Ora per quel DNA c’è indagato Andrea Sempio: si erano aperte le indagini e lo scorso 18 dicembre si era tenuta un’udienza davanti al gip in cui la perita super partes Denise Albani illustrava i suoi risultati sull’incidente probatorio svolto proprio rianalizzato i risultati della vecchia perizia. Solo i risultati però, perché le unghie di Chiara Poggi vennero utilizzate tutte nel 2014. La dottoressa Albani nelle sue conclusioni aveva fatto il nome di Andrea Sempio, per poi sostenere che non c’è “rigore scientifico” per poter accertare come e quando è stato depositato questo materiale genetico.

Fonte: Fanpage

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