Sassi contro la polizia, petardi e cariche: scontri durante i cortei, ci sono feriti e fermati

17 Ottobre 2026 - 18:03

Sassi contro la polizia, petardi e cariche: scontri durante i cortei, ci sono feriti e fermati

Sassi, bombe carta e cariche della polizia hanno segnato le manifestazioni di sabato 17 ottobre, con momenti di tensione durante i cortei a Milano e Torino. Nella prima città si sono registrati feriti, danneggiamenti e alcuni fermati, mentre nella seconda si sono verificati parapiglia tra gli stessi manifestanti. A Roma, intanto, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha annunciato la proclamazione di uno sciopero generale per il 20 novembre.

A Milano, dove il corteo promosso da Italia in piazza ha coinvolto oltre cinquemila persone, una fitta sassaiola è partita in direzione delle forze dell’ordine in via Broletto, nei pressi di via San Tomaso. La polizia in tenuta antisommossa è intervenuta con diverse cariche di alleggerimento, dividendo il corteo e spingendo alcuni gruppi verso le strade vicine.

Durante gli scontri sono stati lanciati anche petardi e fuochi pirotecnici. Danneggiate alcune pensiline dell’Atm e le vetrate ai primi piani di edifici storici. Nel fuggi fuggi diverse persone sono rimaste lievemente contuse, mentre una fotografa è rimasta ferita. Alcuni manifestanti sono stati fermati e identificati. Anche un agente in borghese ha riportato una ferita alla testa.

A Torino, durante il corteo contro il carovita, si sono verificati due episodi di tensione tra i partecipanti. Gli organizzatori hanno chiesto ad alcuni giovanissimi di togliersi i cappucci e sfilare a volto scoperto. Un piccolo gruppo che tentava di raggiungere la testa della manifestazione è stato bloccato dagli stessi dimostranti. Una volta arrivati in piazza Vittorio Veneto, una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di polizia presenti sul posto.

Nel frattempo, a Roma, Landini è intervenuto alla manifestazione nazionale della Via maestra, promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni. Dal palco di piazza del Popolo ha annunciato lo sciopero generale del 20 novembre, chiedendo risposte al governo sulla manovra di Bilancio. Tra le rivendicazioni della mobilitazione figurano salari più alti, contrasto alla precarietà, investimenti nella sanità e nell’istruzione pubbliche e iniziative per la pace.

Fonte: ANSA.

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