Anche la mamma di Andrea Sempio è intervenuta per difendere il figlio. Ha minimizzato i contenuti dei soliloqui ed ha confermato la ricostruzione dello scontrino. Su Stasi: “Adesso non posso dire che è sicura colpevole”.
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Anche la mamma di Andrea Sempio è intervenuta per difendere il figlio.
“Andrea lo conosco, lo vedevo in casa, era un ragazzo tranquillissimo, stava in camera, leggeva, usciva con gli amici, non come è stato descritto. Una persona normalissima”. Le parole della donna a “Quarto grado”, che come il marito ha commentato anche i soliloqui in auto finiti nell’informativa dei carabinieri.
I soliloqui intercettati possono essere ammissioni di colpevolezza, confessioni?, le chiede la giornalista. La risposta di Daniela Ferrari è netta: “No! No! No! perché mio figlio è uscito alle 10 meno 10, è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito, e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio. Non c’è nessun segreto. Se avessimo voluto creare un alibi per Andrea, perché dire che è andato a Vigevano?”.
Sulle lettere che lei stessa ha mandato a Stasi in carcere si è difesa: “Nel 2016, chi ha firmato la denuncia contro mio figlio? Chi l’ha firmata? La mamma di Stasi. È stata lei a firmarla, non è stata la famiglia Sempio ad accusare Stasi. È stato uno sfogo dopo che per la seconda volta è stata chiusa quella denuncia querela che ha fatto mio figlio. Cosa dovevo fare, ringraziarlo anche?”.
Al tempo stesso la mamma di Sempio non si dice più così certa della colpevolezza del fidanzato di Chiara Poggi: “Da come vedo le cose adesso, io ti dico sinceramente, non lo posso escludere. Non posso dire adesso sicuramente Stasi è colpevole”.
Fonte: Fanpage
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