Omicidio Jhoanna Quintanilla, chiesto l’ergastolo per il compagno: attesa per la sentenza

19 Ottobre 2026 - 15:00

Omicidio Jhoanna Quintanilla, chiesto l’ergastolo per il compagno: attesa per la sentenza

La Procura di Milano ha chiesto la condanna all’ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, 48 anni, imputato per l’omicidio volontario aggravato della compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle e per l’occultamento del suo cadavere. La richiesta è stata formulata dalla pubblico ministero Alessia Menegazzo durante la requisitoria davanti alla Corte d’Assise. La sentenza potrebbe arrivare mercoledì 21 ottobre, dopo l’intervento della difesa.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna, che aveva 40 anni, sarebbe stata uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 nell’appartamento che condivideva con Rivas. Il compagno avrebbe poi nascosto il corpo all’interno di un borsone, successivamente abbandonato nel fiume Adda. La valigia fu recuperata dopo settimane di ricerche: il cadavere venne ritrovato il 2 marzo nel territorio di Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi.

La scomparsa della donna era stata denunciata da Rivas soltanto sette giorni dopo la presunta uccisione. Le immagini delle telecamere di sorveglianza avrebbero inoltre ripreso l’uomo mentre lasciava l’abitazione con un pesante borsone, che avrebbe poi caricato nella propria automobile.

Nel corso di un interrogatorio, l’imputato aveva sostenuto di aver provocato involontariamente la morte della compagna durante un rapporto sessuale, affermando di essersi accorto solo in seguito che non respirava più. Una versione che, secondo quanto riferito dalla Procura, non sarebbe compatibile con gli elementi emersi dalle indagini e dagli accertamenti autoptici.

Per l’accusa, il movente sarebbe legato alla scoperta, da parte di Quintanilla, di una relazione parallela intrattenuta dal compagno con un’altra donna originaria di El Salvador. Gli investigatori avrebbero ricostruito anche l’intenzione di far arrivare quest’ultima in Italia.

La pubblico ministero ha definito il caso un omicidio volontario seguito da un’attività di depistaggio. La richiesta di ergastolo rappresenta la posizione dell’accusa: spetterà ora alla Corte valutare gli elementi del processo e pronunciarsi sulla responsabilità dell’imputato.

Fonte: Fanpage.it

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