I sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UILTuCS, con l’adesione anche di Usi 1912 e Usu Commercio Turismo e Servizi, hanno indetto per oggi lunedì 13 aprile uno sciopero nazionale di 24 ore che si
preannuncerà molto partecipato su tutto il territorio italiano. Saranno interessate oltre 76mila lavoratrici e lavoratori nel settore delle farmacie private. Al centro della mobilitazione c’è il mancato rinnovo del
contratto collettivo nazionale di categoria, scaduto nell’agosto 2024. I sindacati denunciano uno stallo nelle trattative e giudicano insufficiente la proposta economica avanzata dalle controparti
datoriali. Tra le principali rivendicazioni: l’adeguamento dei salari al costo della vita; il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione; il pieno riconoscimento delle professionalità e la valorizzazione delle
responsabilità crescenti del personale. Oltre agli aspetti economici, la protesta punta anche a miglioramenti normativi e organizzativi. Tra le richieste figurano: condizioni più tutelate su orari e turnazioni;
maggiori garanzie su maternità e malattia; investimenti nella formazione professionale; rafforzamento delle relazioni sindacali; una più moderna organizzazione del lavoro. Le organizzazioni sindacali
sottolineano, inoltre, la necessità di aggiornare il contratto alla luce delle nuove funzioni richieste ai farmacisti, soprattutto dopo l’evoluzione della cosiddetta “farmacia dei servizi”, che ha ampliato il ruolo delle
farmacie nel sistema sanitario. Secondo i sindacati, il settore è profondamente cambiato negli ultimi anni e necessita di un contratto aggiornato che riconosca il nuovo ruolo delle farmacie come presidio sanitario
territoriale. Lo sciopero durerà dalla mezzanotte alle ore 24 dello stesso giorno e riguarderà tutto il personale dipendente: non solo farmacisti collaboratori, ma anche addetti e operatori impiegati nelle farmacie.
Nonostante l’astensione dal lavoro, le farmacie non chiuderanno completamente. In base alle disposizioni della Commissione di garanzia sugli scioperi, dovranno essere garantiti i servizi minimi essenziali.
L’obiettivo è evitare disagi gravi alla popolazione, assicurando l’accesso ai farmaci e alle prestazioni indispensabili. Fonte Tgcom24