Una giornata di lavoro come tante si è trasformata in tragedia a Wewahitchka, in Florida, dove una donna di 40 anni, Lorelei Strickland, è stata trovata morta nella sua abitazione insieme al marito, Jarrott, di 44 anni. A far scattare l’allarme è stato un collega della donna che, non vedendola arrivare al lavoro, ha deciso di contattare le autorità.
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto intorno alle 12.30 del 6 aprile. Gli agenti si sono inizialmente recati presso la casa della coppia, senza però rilevare segni di effrazione o elementi evidenti che facessero pensare a un’irruzione esterna. Nel frattempo, per ricostruire gli ultimi movimenti della donna, hanno controllato altri luoghi da lei frequentati abitualmente e raccolto informazioni anche sul posto di lavoro.
Parallelamente, familiari e amici sono riusciti a entrare nell’abitazione. È lì che è avvenuta la scoperta: i corpi di Lorelei e Jarrott Strickland si trovavano in una camera da letto, entrambi con ferite da arma da fuoco.
Secondo quanto riferito dall’ufficio dello sceriffo e confermato dal medico legale, si tratterebbe di un caso di omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe prima sparato alla moglie per poi togliersi la vita. Le autorità ritengono inoltre che entrambi fossero deceduti già da diverso tempo prima del ritrovamento.
La notizia ha profondamente colpito la comunità locale. Nel necrologio diffuso nei giorni successivi, Lorelei viene ricordata come una donna affettuosa e dedita alla famiglia, madre, sorella e nonna amorevole. Amava le cose semplici, come camminare e leggere, e viene descritta come una persona riflessiva, capace di apprezzare le piccole gioie della vita. Il suo ricordo resta vivo in chi l’ha conosciuta e amata.
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