Alla Cetilar Arena il Napoli fa semplicemente quello che doveva fare. Vince 3-0 contro un Pisa già retrocesso, si prende matematicamente la Champions League e mette praticamente in cassaforte il secondo posto. Dopo la brutta serata contro il Bologna serviva una risposta seria, senza drammi e senza complicarsi la vita. E infatti gli azzurri l’hanno data.
La partita in realtà si capisce subito dove andrà a finire. Il Napoli prende il controllo del pallone praticamente dal primo minuto, il Pisa si chiude tanto dietro e prova soprattutto a non lasciare spazi. Gli uomini di Conte però girano bene la palla, con calma, senza forzare troppo, aspettando il momento giusto. E il momento arriva con il solito McTominay, che si inserisce perfettamente e batte Semper per l’1-0. Ormai sembra quasi normale vedere lo scozzese segnare gol pesanti.
Da lì in poi il Napoli gioca con ancora più tranquillità. E infatti poco dopo arriva anche il raddoppio: calcio d’angolo battuto da Elmas, stacco di Rrahmani e 2-0. Partita praticamente chiusa già nel primo tempo.
Il Pisa prova a reagire con orgoglio, anche spinto dal suo pubblico, ma la differenza tecnica si vede tutta. Il Napoli controlla senza mai andare davvero in difficoltà, gestisce il ritmo e nella ripresa abbassa anche un po’ i giri. Conte dà spazio ai cambi, entra De Bruyne — accolto come sempre quasi come una rockstar — e il Napoli continua a palleggiare senza correre grandi rischi.
Poi nel recupero arriva anche il terzo gol, quasi a chiudere definitivamente il discorso: De Bruyne avvia l’azione, Mazzocchi mette un cross perfetto e Højlund la devia dentro per lo 0-3 finale.
Una vittoria semplice, pulita, da squadra matura. Non una partita spettacolare o indimenticabile, ma una di quelle gare che le squadre forti devono saper vincere senza fare troppo rumore. E il Napoli lo ha fatto.
La Champions ora è ufficialmente conquistata, il secondo posto è praticamente blindato e dopo settimane un po’ pesanti si respira finalmente un’aria più leggera.
E forse è proprio questa la cosa migliore della serata: vedere un Napoli sereno, solido, senza ansia. Un Napoli che, anche senza brillare continuamente, ha imparato a fare il suo lavoro fino in fondo.