Calcio italiano nel caos, il designatore arbitrale Rocchi indagato per concorso in frode sportiva

25 Aprile 2026 - 14:06

Calcio italiano nel caos, il designatore arbitrale Rocchi indagato per concorso in frode sportiva

Il designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi è indagato per «concorso in frode sportiva». Il 24 aprile – riferisce l’agenzia di stampa Agi, che ha diffuso la notizia – gli è stato notificato un avviso di garanzia. L’inchiesta con al centro il campionato 2024-2025 è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione. Cova dall’estate dello scorso anno sotto le macerie della crisi del calcio italiano e sta esplorando tutte le sue componenti, dagli arbitri alla Figc ai club fino ad arrivare alla giustizia sportiva. La Procura indaga per frode sportiva.

Al centro dell’inchiesta, sempre secondo quanto ricostruito, c’è una data precisa: primo marzo 2025. La partita è Udinese-Parma, nel campionato poi vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Teatro dell’episodio è la sala Var di Lissone. Un video, acquisito dagli inquirenti e visionato dall’agenzia, documenta le discussioni tra gli arbitri davanti a un episodio di “possibile mano”. Dalle immagini emerge come l’arbitro al Var Daniele Paterna inizialmente sembri orientato a escludere il rigore: “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”.

Paterna, ascoltato dagli inquirenti come testimone, è mostrato a quel punto mentre si volta verso qualcuno e pronunciare la frase “È rigore”, smentendo categoricamente la sua stessa affermazione e suggerendo all’arbitro di campo Fabio Maresca un OFR per fischiare il penalty, che alla fine verrà concesso. Secondo il rapporto di Domenico Rocca, il designatore Rocchi si sarebbe alzato “rapidamente dalla postazione per bussare più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”.

In un invito a comparire inviato nei mesi scorsi a uno degli Avar indagati per concorso in frode sportiva, si fa riferimento alla partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024. L’episodio dubbio è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblu Duda. Il dialogo tra Michael Fabbri, arbitro, e Luigi Nasca, al Var, è stato rivelato integralmente nell’incontro di Coverciano: «C’è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera», dice Nasca, a cui Fabbri replica: «Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!». Mentre Fabbri è accerchiato dai giocatori del Verona, Nasca rivede le immagini del contatto tra Bastoni e Duda e decide di convalidare il decisivo gol di Frattesi: «Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina (per segnalare potenziali fuorigioco, ndr). Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare». L’indagato “in concorso con altri” avrebbe omesso di chiamare OFR al momento del fallo intenzionale di Bastoni commesso in una zona del campo distante dal gioco da cui seguiva immediatamente la rete della squadra di casa, decisiva del risultato finale.

Fonte: Corriere della Sera

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