Napoli, corridoio per le moto nel traffico: con il nuovo Codice multe da 80 a 320 euro e 2 punti in meno

6 Novembre 2026 - 10:00

Napoli, corridoio per le moto nel traffico: con il nuovo Codice multe da 80 a 320 euro e 2 punti in meno

A Napoli, città degli scooter, la novità interessa migliaia di automobilisti e motociclisti. Il nuovo Codice della strada introduce il corridoio per le moto: sulle strade urbane a carreggiate separate e con più corsie, quando il traffico è fermo o procede a passo d’uomo, le auto dovranno spostarsi ai lati per lasciare libero un varco centrale. Lo prevede l’articolo 51 dello schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026. Chi non si adegua rischia una multa da 80 a 320 euro e la perdita di 2 punti della patente.

Attenzione, però: le nuove regole non sono ancora in vigore. Lo schema deve infatti ottenere i pareri previsti dalla legge delega, tra cui quelli delle commissioni parlamentari, che hanno 90 giorni di tempo. Solo dopo arriveranno l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora, quindi, restano valide le norme attuali, come ricorda anche il magazine dell’ACI.

Come funziona il corridoio per le moto

La manovra ricorda i corridoi d’emergenza già usati in altri Paesi europei. In caso di coda, chi viaggia nella corsia più a sinistra deve accostarsi il più possibile al margine sinistro. Chi occupa la corsia più a destra, invece, deve tenersi vicino al margine destro. In questo modo si crea uno spazio libero al centro della carreggiata.

Nel varco potranno passare motocicli e ciclomotori a due ruote. Inoltre, se lo spazio lo consente, potranno transitare anche i mezzi di polizia, di soccorso e dei vigili del fuoco, pure quando non sono impegnati in un’emergenza. Secondo la relazione al testo, citata dal Sole 24 Ore, la norma serve a evitare che le due ruote restino bloccate o facciano zig zag tra le auto, creando “ulteriore intralcio o pericolo”.

Quando scatta l’obbligo e cosa si rischia

  • Dove: strade urbane a carreggiate separate con più corsie per senso di marcia
  • Quando: solo con traffico fermo o a bassissima velocità, per code o ingorghi
  • Chi passa: moto, scooter e ciclomotori a due ruote; se c’è spazio, polizia, ambulanze e vigili del fuoco
  • Sanzione: da 80 a 320 euro e 2 punti in meno sulla patente
  • Da quando: dall’entrata in vigore del nuovo Codice, data non ancora fissata

Con traffico regolare, invece, l’obbligo non vale. Il corridoio per le moto riguarda quindi solo le code vere e proprie. A Napoli il tema tocca soprattutto le grandi arterie a più corsie, come via Marina, dove sono appena partiti anche i varchi telematici sulle corsie preferenziali.

Corridoio per le moto anche in autostrada: la corsia d’emergenza

Lo stesso articolo cambia le regole sulla corsia di emergenza di autostrade e strade extraurbane principali. Per le auto resta il divieto di occuparla, salvo per raggiungere l’uscita dal cartello di preavviso, cioè negli ultimi 500 metri. Per moto e scooter arriva invece una deroga: in caso di ingorghi, code o rallentamenti potranno percorrerla a bassa velocità. Dovranno però farsi subito da parte al passaggio di ambulanze e mezzi di polizia.

Per i motociclisti campani, che ogni giorno affrontano le code verso il centro e sulle strade a scorrimento veloce come la Tangenziale di Napoli, si tratta di una novità concreta. Tuttavia anche questa possibilità oggi non esiste: le condizioni d’uso dipenderanno dal testo approvato in via definitiva.

Le altre novità del nuovo Codice della strada

La riforma, che sostituirà il Codice del 1992, contiene altre misure. Per le multe accertate a distanza, i Comuni avranno 45 giorni, e non più 90, per notificare il verbale. Inoltre non sarà più obbligatorio portare con sé patente e libretto di carta, perché la polizia li verificherà per via telematica. Sono previsti anche il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli senza assicurazione e il limite d’età alzato da 68 a 70 anni per le patenti professionali del gruppo 2.

Tutte queste misure, però, scatteranno solo con l’entrata in vigore del nuovo testo. Fino ad allora, insomma, in coda vale il buon senso: lasciare spazio alle due ruote resta un gesto utile, anche se non ancora obbligatorio.

Fonti: Sky TG24; Il Sole 24 Ore – NT+ Diritto; L’Automobile – ACI.