Torna il maltempo su Napoli e su gran parte della Campania. Il Centro Funzionale della Protezione civile regionale ha emanato un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico localizzato, valida dalle 13 di oggi, venerdì 6 novembre 2026, fino alle 10 di domani, sabato 7 novembre. Di conseguenza, il Comune di Napoli ha disposto la chiusura dei parchi cittadini e il divieto di accesso alle spiagge pubbliche.
Sono attese precipitazioni locali, anche sotto forma di rovesci o temporali isolati. In alcuni punti, secondo la Regione, la pioggia potrà essere intensa. L’avviso riguarda quasi tutto il territorio regionale. Restano fuori soltanto tre zone dell’entroterra.
Allerta gialla per temporali: le zone coinvolte
L’avviso vale per tutta la Campania, ad eccezione delle zone 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). Sono quindi interessate, tra le altre, la zona 1 con Napoli, la Piana campana, le isole e l’area vesuviana, e la zona 3 con la Penisola sorrentino-amalfitana. Ecco il quadro in sintesi:
- Livello: allerta gialla, rischio idrogeologico localizzato
- Inizio: venerdì 6 novembre alle ore 13
- Fine: sabato 7 novembre alle ore 10
- Zone escluse: 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio), 7 (Tanagro)
- A Napoli: parchi cittadini chiusi e spiagge pubbliche interdette
- Emergenze: numeri 112, 113 e 115
Quali sono i rischi previsti
Il bollettino dell’allerta gialla per temporali segnala diversi possibili effetti al suolo. Innanzitutto, ruscellamenti in superficie con trasporto di materiale e acqua che scorre sulle strade. Inoltre, sono possibili allagamenti di locali interrati e piani terra, oltre a tombini e caditoie che non riescono a smaltire la pioggia nelle aree più basse.
Anche i corsi d’acqua minori potrebbero salire di livello. Infatti, restrizioni e tratti tombati possono causare esondazioni locali. Infine, la Protezione civile avverte del rischio di caduta massi e piccole frane. I terreni sono più fragili anche per gli incendi boschivi dei mesi scorsi.
Napoli, cosa fare durante l’allerta gialla per temporali
Il Comune ha pubblicato le norme di comportamento da seguire. Prima di tutto, conviene evitare locali interrati e piani terra lungo le strade dove di solito si raccoglie molta acqua. Se un ambiente si allaga, bisogna staccare subito la corrente elettrica.
I sottopassi sono punti critici. Quindi, chi deve attraversarli in auto deve procedere con molta cautela e verificare che siano praticabili. Se sono allagati, va avvisato subito il 112, il 113 o il 115. Massima attenzione, inoltre, vicino a pendii, versanti e collettori fognari già segnalati come a rischio. È utile anche controllare alberi, pali e impalcature: chi nota elementi instabili può segnalarli agli stessi numeri.
Parchi chiusi e spiagge vietate: cosa cambia in città
Per tutta la durata dell’allerta gialla per temporali, a Napoli i parchi cittadini restano chiusi. Allo stesso modo, non si può accedere alle spiagge pubbliche. La Regione, invece, chiede ai Comuni di attivare i Centri operativi comunali e le misure previste dai piani di protezione civile. È una misura già vista nei giorni scorsi: anche la allerta di lunedì 2 novembre aveva portato alla chiusura di parchi e litorale, poi prorogata fino a martedì 3 novembre.
Chi deve spostarsi nel pomeriggio e nella notte farebbe bene a limitare i viaggi non necessari e a controllare gli aggiornamenti. Gli avvisi ufficiali sono pubblicati sul sito del Comune di Napoli e sui canali della Protezione civile della Regione Campania. In caso di proroga o di cambio di livello, le misure in città potrebbero cambiare.
Fonti: Comune di Napoli – Protezione civile, Protezione civile Regione Campania, Il Mattino, askanews.