Napoli, censimento Istat 2026: questionario online entro il 6 dicembre, dal 12 novembre telefonate e rilevatori a casa

5 Novembre 2026 - 21:56

Napoli, censimento Istat 2026: questionario online entro il 6 dicembre, dal 12 novembre telefonate e rilevatori a casa

A Napoli il censimento Istat 2026 entra nella fase decisiva. Le famiglie estratte nel campione hanno tempo fino al 6 dicembre per compilare da sole il questionario online. Dal 12 novembre, invece, scatta il recupero delle mancate risposte: chi non ha ancora risposto potrà ricevere una telefonata o la visita di un rilevatore del Comune. Lo indicano la pagina del Comune di Napoli e le domande frequenti dell’Istat.

La rilevazione è partita il 5 ottobre e si chiude il 23 dicembre. Quest’anno si svolge solo con la cosiddetta Rilevazione da Lista. In tutta Italia coinvolge 2.529 Comuni e circa un milione di famiglie. Non riguarda quindi tutti i cittadini, ma soltanto i nuclei selezionati dall’Istat.

Censimento Istat, lettere in ritardo: come sapere se si è nel campione

Molte famiglie non hanno ancora ricevuto la lettera con le credenziali. Il Comune di Napoli ha spiegato il 27 ottobre che il corriere incaricato dall’Istat ha avuto rallentamenti nelle consegne. Per questo le lettere stanno arrivando in ritardo in molte case.

Per verificare se si è stati campionati si può chiamare il Numero Unico Istat 1510. In alternativa conviene controllare la propria casella PEC oppure l’App IO. Inoltre, chi è nel campione non deve per forza aspettare la lettera: il questionario si può compilare subito accedendo con SPID o Carta d’identità elettronica.

Le date e i contatti del censimento Istat a Napoli

Ecco le informazioni pratiche da tenere a portata di mano:

  • 5 ottobre – 6 dicembre 2026: compilazione autonoma del questionario online su raccoltadati.istat.it/questionario
  • 12 novembre – 23 dicembre 2026: recupero delle mancate risposte, con intervista telefonica o faccia a faccia
  • dal 7 dicembre: al Centro comunale il questionario si fa solo con l’intervista di un operatore
  • Numero Unico Istat 1510: gratuito, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21
  • Centro Comunale di Rilevazione: II Traversa via dell’Epomeo 2, Parco Quadrifoglio
  • Orari del Centro: lunedì e mercoledì 9-13 e 15-18; martedì, giovedì e venerdì 9-13
  • Ufficio di Statistica del Comune: 081.7958405, 081.7956228, 081.7959581 (lunedì-venerdì 9-18), PEC statistica@pec.comune.napoli.it

Chi preferisce un aiuto di persona può quindi andare al Centro di via dell’Epomeo. Lì gli operatori comunali assistono le famiglie nella compilazione per tutta la durata della rilevazione.

Rilevatori a domicilio: riconoscibili dal tesserino

Dal 12 novembre i nuclei che non hanno risposto, o lo hanno fatto solo in parte, possono essere contattati dagli operatori comunali. L’intervista può avvenire per telefono oppure a casa. In questo caso, secondo l’Istat, il rilevatore del Comune è dotato di un tesserino di riconoscimento. È bene chiederlo sempre prima di aprire la porta e, nel dubbio, verificare chiamando il 1510.

Il questionario va compilato dalla persona a cui è indirizzata la lettera. Se non può farlo, può subentrare un altro componente maggiorenne della famiglia oppure una persona di fiducia. Le risposte, comunque, vanno date con la collaborazione di tutti i membri del nucleo.

Chi ha già inviato il questionario, invece, non deve fare altro. Al termine della compilazione online il sistema permette di scaricare la ricevuta di avvenuto invio: conviene conservarla, perché attesta di aver risposto. In caso di telefonate o visite successive, basta comunicarlo all’operatore.

Obbligo di risposta e sanzioni

Rispondere al censimento Istat è un obbligo di legge per le famiglie selezionate. Lo prevede l’articolo 7 del decreto legislativo 322 del 1989. Chi non risponde può quindi ricevere una sanzione amministrativa, come ricordano sia il Comune sia l’Istat. I dati, infatti, servono solo a fini statistici e sono protetti dal segreto statistico: vengono pubblicati in tabelle che non permettono di risalire alle singole persone.

Il censimento serve a conoscere le caratteristiche demografiche, sociali ed economiche dei residenti. Le stesse informazioni aiutano poi a programmare servizi e politiche pubbliche. Per altre scadenze utili alle famiglie napoletane si può leggere la guida sulla Carta Dedicata a te 2026 a Napoli e quella sull’Assegno unico di novembre.

Fonti: Comune di Napoli, Istat (domande frequenti sul Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026).