La nuova governance della Federico II è pronta. Oggi, venerdì 6 novembre, l’Università di Napoli ha presentato la squadra che affiancherà il rettore Andrea Mazzucchi nel sessennio 2026-2032. Il modello divide il governo dell’Ateneo in diverse macroaree strategiche, ciascuna affidata a una Delegata o a un Delegato del Rettore, con Referenti dedicati a temi specifici. L’annuncio è arrivato con una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’Ateneo.
Mazzucchi è in carica dal 1° settembre 2026, dopo la nomina con decreto ministeriale del 7 agosto. Il nuovo prorettore è invece Nicola Bianco, nominato con decreto rettorale lo stesso 1° settembre.
Come funziona la nuova governance della Federico II
Il disegno parte da due documenti: la “Carta della Governance” e il testo “Governance di Ateneo”. L’obiettivo dichiarato è rendere il governo dell’università più efficace, trasparente e partecipato, nel rispetto delle competenze degli organi previsti dallo Statuto e degli uffici amministrativi.
Nella governance della Federico II il Rettore fissa le priorità e gli obiettivi strategici, favorisce l’integrazione tra le aree e verifica periodicamente i risultati. Il Prorettore, invece, coordina la squadra rettorale e fa da raccordo tra Delegati, Referenti e Direzione Generale. L’Ateneo sottolinea che questo ruolo non aggiunge nuovi livelli gerarchici né sovrapposizioni di competenze. Ecco, in sintesi, i ruoli:
- Rettore: definisce priorità e obiettivi, verifica i risultati
- Prorettore: coordina la squadra e collega Delegati, Referenti e Direzione Generale
- Delegati: guidano ciascuna macroarea strategica
- Referenti: seguono ambiti specifici, alcuni direttamente collegati al Rettore
- Strumenti: obiettivi annuali e pluriennali, monitoraggio e verifica dei risultati
Le priorità del sessennio 2026-2032
Al centro della governance della Federico II c’è la qualità della didattica. Inoltre, il diritto allo studio viene declinato in servizi concreti: alloggi, mense, spazi di studio, borse e accessibilità. Tra gli obiettivi figura anche un “Teaching and Learning Center” per l’innovazione nell’insegnamento.
Il piano punta poi sul sostegno alla ricerca e ai finanziamenti competitivi, sul trasferimento delle conoscenze e sull’internazionalizzazione. Trovano spazio anche la trasformazione digitale, un uso responsabile dell’intelligenza artificiale, la sostenibilità economica e ambientale, il welfare e la semplificazione amministrativa.
Infine, l’Ateneo richiama la cultura della pace, i diritti umani e il dialogo interculturale, insieme alle pari opportunità. In questo campo restano centrali il Gender Equality Plan, il Piano di Azioni Positive e il Bilancio di genere. Secondo la nota, la squadra mette insieme generazioni e generi diversi.
Mazzucchi: la qualità non è solo ricerca
Nel presentare la squadra, il Rettore spiega che la qualità di un’università «non si misura soltanto attraverso i risultati della ricerca», né solo con i fondi o il prestigio internazionale. Conta anche, aggiunge, la capacità di non lasciare indietro nessuno, garantire pari opportunità e fare dell’Ateneo un luogo di cultura, dialogo e pace.
Il Rettore era già stato al centro della cronaca il mese scorso, quando ha ricevuto a New York un riconoscimento alla Carnegie Hall: ne abbiamo parlato nell’articolo sul premio al Rettore della Federico II.
Dove trovare i nomi di Delegati e Referenti
L’elenco completo con i nomi di Delegati e Referenti sarà pubblicato nella sezione “Delegati del Rettore” del sito unina.it, che al momento risulta in aggiornamento. Gli studenti, quindi, potranno sapere a chi fare riferimento per servizi, didattica e diritto allo studio. Per le altre notizie sull’Ateneo, ad esempio la didattica a distanza alla Federico II, si può consultare il nostro archivio.
Fonti: Università degli Studi di Napoli Federico II (unina.it, nota del 6 novembre 2026 e pagine Rettore e Prorettore), ExPartibus, Gazzetta di Napoli, Ateneapoli.
