Napoli, Tangenziale smart road: 22 km con 217 telecamere e avvisi in tempo reale alle auto

3 Novembre 2026 - 19:56

Napoli, Tangenziale smart road: 22 km con 217 telecamere e avvisi in tempo reale alle auto

La Tangenziale smart road di Napoli torna al centro del dibattito sulla mobilità. Oggi, martedì 3 novembre, a Roma, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, l’ha indicata come il modello da seguire per l’intera rete. Il manager ha parlato all’evento annuale di Most, il Centro nazionale per la mobilità sostenibile. Si tratta della prima strada italiana certificata come “smart road” dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il tratto interessato è lungo 22 chilometri. Lungo il percorso sono in fase di installazione telecamere, sensori, stazioni meteo e antenne. Questi apparati raccolgono i dati sul traffico e li inviano a una piattaforma centrale. Da lì partono gli avvisi verso i veicoli connessi.

Tangenziale smart road: i numeri della tecnologia

Secondo il comunicato ufficiale di Autostrade per l’Italia, l’infrastruttura digitale prevede apparati diffusi su tutto il tracciato. Inoltre, il sistema lavora con la piattaforma C-ITS di Movyon, il polo tecnologico del gruppo. Ecco cosa viene installato:

  • 217 telecamere lungo i 22 chilometri del percorso;
  • 15 portali di rilevamento del traffico;
  • 8 stazioni meteo;
  • 40 antenne con doppia tecnologia ITS-G5 e V2X cellulare;
  • monitoraggio di meteo, stato della pavimentazione e livello dell’acqua, con allerta agli operatori quando si superano le soglie fissate.

Le antenne servono a “parlare” con le auto. Infatti, i sensori registrano posizione, direzione e velocità dei mezzi. Quindi la piattaforma elabora queste informazioni in tempo reale.

Cosa cambia per chi guida

Il servizio principale riguarda gli avvisi ai veicoli connessi. Chi guida un’auto in grado di dialogare con la strada riceve a bordo le segnalazioni su cantieri, mezzi in panne ed eventi meteo. Il sistema, inoltre, suggerisce la velocità ottimale per evitare la formazione di code. L’obiettivo dichiarato è rendere il traffico più fluido e la guida più sicura.

Al momento della certificazione, a giugno, i veicoli connessi in grado di comunicare con la Tangenziale erano 30. Per gli automobilisti con auto tradizionali, invece, le fonti ufficiali non indicano nuovi obblighi, costi aggiuntivi o variazioni del pedaggio. Il beneficio, per loro, passa soprattutto dalla gestione del traffico basata sui dati.

Sulla Tangenziale si è svolto anche il primo test italiano di questo tipo con un veicolo a guida autonoma. Tra il Vomero e Fuorigrotta l’auto ha adattato la propria velocità in tempo reale grazie alle informazioni inviate dall’infrastruttura.

La certificazione del Ministero e i lavori in corso

Il riconoscimento è arrivato a giugno 2026 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in base al decreto ministeriale 70 del 2018 sulle smart road. Al progetto lavorano la società Tangenziale di Napoli, Autostrade per l’Italia, il Ministero, il centro Most e Movyon. Tuttavia, secondo il comunicato di Autostrade, l’installazione degli apparati è ancora in corso. Non è stata indicata una data di completamento.

Per chi si sposta ogni giorno in città, la Tangenziale resta un asse decisivo. Lo è ancora di più in un mese complicato per i trasporti, tra gli scioperi di novembre a Napoli e la chiusura di Capodichino con i voli spostati a Salerno.

Investimenti e prossimi passi della Tangenziale smart road

All’evento di Roma, Giana ha ricordato che il gruppo Aspi ha investito oltre 3,3 miliardi di euro tra il 2025 e il primo semestre 2026. Le risorse sono andate a manutenzione, infrastrutture e tecnologie. Le priorità indicate sono tre: ammodernare la rete, potenziare i tratti più congestionati e digitalizzare le infrastrutture.

Per l’amministratore delegato, l’innovazione è un “elemento essenziale” per il futuro del settore. Aspi e Most, quindi, lavorano per trasformare le sperimentazioni della Tangenziale smart road in soluzioni da replicare su tutta la rete autostradale italiana. Napoli, in questo modo, diventa il banco di prova della strada connessa.

I dettagli tecnici del progetto sono disponibili nel comunicato ufficiale di Autostrade per l’Italia.

Fonti: ANSA, Autostrade per l’Italia, Il Mattino, Strade & Autostrade.