Napoli, col Verona solo un ultimo sforzo e poi sarà festa grande

Tre punti contro la squadra di Juric darebbero la certezza matematica dell'approdo in Champions, a prescindere dai risultati delle rivali. Scaligeri al Maradona per mettere in mostra i propri gioielli: Zaccagni, Ilic e Faraoni
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5 mesi fa - 22 Maggio 2021

Napoli, col Verona solo un ultimo sforzo e poi sarà festa grande

Fine stagione. Ma nessun saldo per questa partita Napoli – Verona da parte degli azzurri. C’è da riscattare la fatal Verona dell’andata, e riportare il Napoli in Champions. Un traguardo prestigioso in una stagione difficilissima sotto tutti gli aspetti.

Un girone di ritorno che vincendo contro i veneti sarebbe quasi da record: 45 punti. Superare i ragazzi di Juric, non è un’impresa ma sarà importante che Insigne e compagni siano concentrati al massimo. Perché questa partita è una finale vera e propria.

Difendere il quarto posto è un dovere, migliorarlo, eventualmente, un piacere. Il Napoli e Napoli, covo di “serpi in seno”, come Monzeglio definiva ai suoi tempi i veleni di casa azzurra e dei tifosi, negli ultimi tempi sono fortunatamente diventati un profumato giardino dove si odono solo cinguettii di buone intenzioni e premurose attese.

Il miracolo l’ha compiuto la squadra con Gattuso. Silenzioso giardiniere a coltivare l’albero della Champions. Tacete, il silenzio è d’oro! L’ordine imposto a tutti ha acquietato in primis il presidente De Laurentiis. Solo cinguettii di pochi caratteri a ogni successo.

E Ringhio ringhia solo in campo. Finché la barca va lasciala andare. Mancano 90 minuti per l’arrivo in Champions. Il Verona, squadra tosta ma tranquilla e salva da 10 giornate, ha già tirato i remi in barca.

Farà la sua onesta partita mettendo in mostra i gioiellini Zaccagni e Ilic, e pure Faraoni che non è più un virgulto. Juric con il suo 3-4-2-1 vorrà dimostrare a don Aurelio che puntare su di lui non è un errore. Perciò attenti al Verona con la testa sgombra e le gambe leggere.

Sono le partite “facili” che possono complicarsi. Insigne sa come evitare problemi. E con lui Zielinski e Politano, Lozano e Osimhen, Fabian e Koulibaly, fedeli scudieri di Gattuso. Non ci sarà il finale commovente con abbracci, baci e lacrimoni.

La polemica ancora pende. La festa, appena cominciata, è già finita! Tutti si sono fermati in tempo. Il rispetto per Dela e Gattuso ha smorzato critiche e polemiche feroci. Soprattutto il rispetto per Napoli, obiettiamo noi. In passato sarebbero state accuse distruttive, arsenico e vecchi merletti.

Questo Napoli che vuole la Champions, dal mare tempestoso di 3 mesi fa, si è messo a navigare col vento in poppa, per arrivare salvo alla meta. Ma da lunedì si riparte per scoprire se del doman ci sarà certezza e voglia di andare più lontano.

Sergio Curcio

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