Napoli-Udinese 1-0: Højlund decide, il Maradona saluta Conte come si deve

24 Maggio 2026 - 20:01

Napoli-Udinese 1-0: Højlund decide, il Maradona saluta Conte come si deve

Al Maradona non era semplicemente Napoli-Udinese. Era una di quelle partite che già prima di iniziare hanno qualcosa di diverso addosso. Lo stadio era pieno, strapieno, ma più che tensione si sentiva emozione. Perché sì, c’era da chiudere bene il campionato, da festeggiare la Champions conquistata… ma soprattutto era l’ultima partita di Antonio Conte al Maradona dopo due anni vissuti intensamente.

E il Napoli parte pure forte, fortissimo. Dopo un minuto Alisson Santos si inventa già una giocata delle sue, destro secco in ripartenza e Okoye deve fare una parata clamorosa per evitare l’1-0. Sembra il classico inizio da squadra che vuole chiuderla subito. Poi però arriva quella cosa che ormai purtroppo quest’anno si è vista troppo spesso: l’infortunio. Alisson sente tirare il flessore e deve uscire quasi subito. Dentro De Bruyne.

E sinceramente, quando entra lui, cambia proprio il modo in cui il Napoli sta in campo. Si vede. Tocca due palloni e già sembra che la squadra respiri meglio. Infatti il gol nasce proprio da una sua giocata: filtrante perfetto per Højlund, movimento perfetto del danese e diagonale che non lascia scampo a Okoye. 1-0 Napoli e Maradona che esplode.

Ed è bello anche vedere Højlund così, perché magari a volte si intestardisce un po’, magari non è sempre pulitissimo tecnicamente, però lotta sempre e quando attacca lo spazio così è devastante.

La partita poi non è stata spettacolare, diciamolo. L’Udinese ci ha provato soprattutto con Atta, che costringe Meret a una bella parata, ma il Napoli ha sempre dato la sensazione di controllare. Anche se un’altra brutta notizia arriva con Lobotka, che pure lui deve uscire per un problema muscolare. E lì un po’ lo stadio sospira, perché quest’anno fisicamente il Napoli ha davvero pagato tantissimo.

Nel secondo tempo succede poco. L’Udinese resta anche in dieci dopo il rosso a Kabasele e la gara praticamente si spegne lì. Il Napoli gestisce, senza forzare troppo. McTominay ha pure la palla del 2-0 su assist bellissimo di Højlund, ma la spara alta e quasi non ci crede nemmeno lui. Però sinceramente oggi il risultato contava fino a un certo punto.

Perché nel finale l’atmosfera era tutta per Conte. Quando escono Politano e Meret e si prendono l’applauso del Maradona, capisci proprio che è una di quelle serate di chiusura, di saluti, di fine capitolo. E quando arriva il triplice fischio, più che esultanza c’è quel misto strano tra felicità e nostalgia.

Il Napoli chiude con una vittoria, torna in Champions League e saluta un allenatore che, al di là di tutto, ha ridato identità alla squadra. Magari non sarà arrivato lo Scudetto, magari ci sono state partite brutte e momenti difficili, ma questo Napoli è tornato ad avere carattere.

E il Maradona, ieri, questo l’ha riconosciuto fino all’ultimo applauso.