Napoli, che beffa al Maradona! McTominay trascina gli azzurri, ma la Roma strappa il 3-3 nel finale

24 Ottobre 2026 - 20:39

Napoli, che beffa al Maradona! McTominay trascina gli azzurri, ma la Roma strappa il 3-3 nel finale

Sei gol, emozioni, spettacolo e polemiche: il Napoli accarezza una vittoria pesantissima contro la Roma, ma viene raggiunto all’89’. Non basta uno straordinario McTominay, autore di una doppietta, né la magia di Anguissa. Gli azzurri mostrano carattere e qualità, ma pagano ancora una volta le proprie disattenzioni difensive.

NAPOLI, 24 ottobre 2026 – Ci sono pareggi che valgono come vittorie e altri che lasciano l’amaro in bocca. Quello maturato questa sera allo stadio Diego Armando Maradona appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il Napoli di Massimiliano Allegri impatta 3-3 contro la Roma di Gian Piero Gasperini al termine di una partita spettacolare, ricca di ribaltamenti e conclusa tra le proteste per un episodio arbitrale destinato a far discutere.

Eppure, per lunghi tratti, la serata aveva assunto i contorni di una possibile rinascita azzurra. Dopo un avvio di campionato complicato, il Napoli era chiamato a fornire una risposta importante contro una delle squadre più in forma del torneo. E quella risposta, almeno sul piano della personalità e della capacità offensiva, è arrivata.

Anguissa inventa, McTominay colpisce: il Maradona sogna

Il Napoli parte con determinazione, cercando di imporre il proprio ritmo e sfruttando soprattutto la qualità degli uomini offensivi. Al 28’ arriva l’episodio che accende il Maradona: sugli sviluppi di un pallone messo in area da Politano, Frank Anguissa si coordina in maniera straordinaria e realizza una spettacolare rovesciata. Un gesto tecnico da autentico fuoriclasse che lascia immobile Gollini e porta gli azzurri sull’1-0.

La rete restituisce entusiasmo a una squadra bisognosa di certezze. Il Napoli continua a rendersi pericoloso, sfiorando il raddoppio con Olivera, fermato da un intervento decisivo del portiere giallorosso. Prima dell’intervallo, però, arriva anche un brivido: Cristante colpisce il palo, ricordando agli azzurri che la partita è tutt’altro che chiusa.

Nella ripresa il Napoli riparte con il piede sull’acceleratore. Bastano tre minuti per trovare il raddoppio: Politano disegna un cross preciso dalla destra e Scott McTominay anticipa la difesa avversaria, insaccando di testa il pallone del 2-0.

Il Maradona esplode. La squadra sembra finalmente padrona del proprio destino.

Dal dominio alla rimonta: cinque minuti che cambiano tutto

Sul doppio vantaggio, però, emerge il limite più preoccupante di questo Napoli: l’incapacità di amministrare i momenti favorevoli.

Al 57’ Politano ha sui piedi l’occasione per chiudere definitivamente l’incontro, ma Gollini salva la Roma con un intervento fondamentale. È un episodio che, con il senno di poi, pesa enormemente sull’economia della partita.

Gasperini cambia volto alla propria squadra, aumentando la pressione offensiva. Il Napoli arretra progressivamente e perde parte della lucidità mostrata nella prima ora di gioco.

Al 69’ Soulé approfitta di un’incertezza difensiva e accorcia le distanze. Cinque minuti più tardi, Balerdi trova il 2-2, punendo una retroguardia azzurra troppo passiva.

In appena cinque minuti, il Napoli vede svanire un doppio vantaggio costruito con merito. Una situazione difficile da accettare, soprattutto per una squadra che ambisce a ritrovare stabilità e continuità ai vertici del calcio italiano.

McTominay non si arrende, ma il finale è una beffa

Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il pareggio, emerge nuovamente la personalità di Scott McTominay.

All’83’, il centrocampista scozzese raccoglie un pallone al limite dell’area e lascia partire una conclusione potente e precisa che supera Gollini. È il 3-2, il gol della possibile vittoria, il momento in cui il Maradona torna a crederci.

McTominay si conferma ancora una volta un riferimento fondamentale per il Napoli: qualità negli inserimenti, capacità realizzativa e soprattutto una mentalità che non conosce resa.

Ma il calcio, talvolta, sa essere crudele.

All’89’, su un cross dalla sinistra, Balerdi trova il colpo di testa del definitivo 3-3. L’azione viene sottoposta a controllo VAR per un possibile fallo su Beukema, ma la rete viene convalidata.

La decisione scatena le proteste della panchina azzurra e culmina nell’espulsione di Massimiliano Allegri. Una conclusione amara per una serata che, fino a pochi istanti prima, sembrava poter restituire al Napoli tre punti di enorme valore.

Un Napoli dal grande potenziale, ma ancora troppo fragile

Il risultato finale impone una riflessione che va oltre il singolo episodio arbitrale.

Il Napoli ha segnato tre reti contro una Roma competitiva, ha trovato soluzioni offensive importanti e ha mostrato di possedere individualità capaci di cambiare l’inerzia di qualsiasi incontro. Anguissa e McTominay hanno rappresentato il volto migliore della squadra, mentre Politano si è confermato determinante nella costruzione delle occasioni.

Tuttavia, subire tre gol dopo essersi trovati avanti di due reti evidenzia problemi che non possono essere ignorati.

Una squadra con le ambizioni del Napoli deve imparare a gestire i vantaggi, controllare i ritmi della partita e mantenere concentrazione anche nei momenti di maggiore pressione avversaria.

Non si tratta soltanto di difendere meglio, ma di sviluppare quella maturità collettiva che distingue una formazione spettacolare da una squadra realmente vincente.

Il Maradona merita di più, ma questo Napoli può rialzarsi

Il 3-3 contro la Roma lascia rabbia e delusione, ma anche alcuni segnali incoraggianti.

La qualità individuale non manca. La capacità di reagire alle difficoltà, come dimostrato dal secondo gol di McTominay, è evidente. Quello che serve adesso è trasformare queste qualità in continuità, equilibrio e risultati.

Allegri dovrà lavorare soprattutto sulla tenuta difensiva e sulla gestione psicologica dei momenti decisivi, perché continuare a concedere rimonte rischia di compromettere una stagione nella quale gli azzurri hanno ancora molto da dimostrare.

La Roma lascia Napoli con un punto prezioso. Gli azzurri, invece, con la consapevolezza di averne lasciati due per strada.

Ma una cosa è certa: questo Napoli ha ancora carattere, talento e voglia di lottare. Adesso deve imparare a vincere anche le partite che sembrano già vinte.

Perché al Maradona non basta regalare spettacolo. A Napoli si vuole tornare a vincere.

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