Napoli-Bodø/Glimt 4-3: McTominay show e brividi al Maradona, gli azzurri si rialzano in Europa

20 Ottobre 2026 - 23:02

Napoli-Bodø/Glimt 4-3: McTominay show e brividi al Maradona, gli azzurri si rialzano in Europa

Una notte di pura Champions League, di quelle che mettono a dura prova le coronarie ma che alla fine regalano tre punti pesanti come il piombo. Allo stadio Diego Armando Maradona, il Napoli supera 4-3 un indomabile Bodø/Glimt al termine di un’autentica battaglia ricca di gol, ribaltamenti di fronte e lampi di classe. Dopo i passaggi a vuoto nelle prime due uscite europee contro Arsenal e Villarreal, per gli azzurri non c’era alternativa: vincere era l’unico imperativo categorico per rimettersi in carreggiata verso la qualificazione.

L’approccio del Napoli è feroce. Non passano nemmeno cinquanta secondi dal fischio d’inizio che Spinazzola inventa un cross perfetto dalla corsia mancina: Politano si coordina al volo con il sinistro e fulmina Haikin nell’angolo, facendo esplodere Fuorigrotta. Un gol da cineteca che sembra mettere la gara subito in discesa. Gli azzurri premono e sfiorano più volte il raddoppio, prima con un’incursione di Lang e poi con Højlund, che lanciato a campo aperto calcia sull’esterno della rete. Il Bodø/Glimt dimostra però la propria abitudine a palcoscenici insidiosi e al 27′ capitalizza la prima vera incertezza difensiva azzurra: Hauge riceve palla nel cuore dell’area e batte Meret con un destro rasoterra di precisione chirurgica.

La squadra però non perde la testa e prima dell’intervallo rimette la freccia. Al 41′ sale in cattedra De Bruyne: servizio centrale, velo intelligente di Lang e inserimento rabbioso di McTominay, che conclude a rete trovando la deviazione che vale il 2-1 prima del riposo.

Nel secondo tempo la gara resta aperta e vibrante. Intorno all’ora di gioco McTominay sfiora la doppietta con un inserimento fulmineo che scheggia in pieno il montante a portiere battuto. Sul ribaltamento di fronte, al 63′, arriva la doccia fredda: Helmersen approfitta di una sbavatura a centro area e deposita il pallone in rete per il 2-2. Con il fantasma di un’altra beffa europea che aleggia sul Maradona, il Napoli trova la forza di reagire con i suoi uomini di maggiore esperienza: al 75′ Politano pennella un traversone con il contagiri dalla destra e McTominay si eleva sopra la linea difensiva norvegese, trafiggendo imparabilmente Haikin di testa per il 3-2 e firmando una splendida doppietta personale.

Nel finale spazio alle forze fresche: dentro Beukema, Olivera e soprattutto Giovane per dare vivacità offensiva. All’88’ è proprio quest’ultimo a propiziare il poker: recupero rabbioso del pallone ai danni della retroguardia ospite, conclusione verso la porta e sfortunata deviazione di Bjørtuft per l’autogol del 4-2. Nei minuti di recupero, al 94′, Fet fissa il definitivo 4-3 sugli sviluppi di un calcio d’angolo prima del liberatorio triplice fischio finale.

Una vittoria sofferta ma vitale, che scaccia le paure dopo lo scivolone di campionato a Venezia e consegna i primi tre punti fondamentali nella corsa in Champions League. Adesso la testa vola subito al big match di sabato contro la Roma.

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