Venezia-Napoli 1-0: il Napoli spreca l’impossibile, errore di De Bruyne dal dischetto e beffa Adams al Penzo

17 Ottobre 2026 - 17:47

Venezia-Napoli 1-0: il Napoli spreca l’impossibile, errore di De Bruyne dal dischetto e beffa Adams al Penzo

Un pomeriggio amaro, di quelli che lasciano un nodo in gola difficile da mandare giù. Al Pier Luigi Penzo, il Napoli sbatte contro il muro arancioneroverde e rimedia una sconfitta per 1-0 tanto inattesa quanto immeritata per il volume di gioco espresso. Gli azzurri dominano la partita per novanta minuti, ma pagano a carissimo prezzo una sola grave disattenzione a inizio ripresa e, soprattutto, un clamoroso errore dal dischetto di De Bruyne.

L’avvio di gara vede il Napoli prendere immediatamente in mano le redini del gioco. Con Lobotka a dettare i ritmi e Di Lorenzo a spingere con continuità sulla destra, i partenopei schiacciano il Venezia nella propria metà campo. Il possesso palla viaggia sopra il 70%, ma la squadra fatica a convertire la mole di manovra in conclusioni pulite. Lucca fa a sportellate con la retroguardia guidata con ordine dall’ex Juan Jesus, mentre Stanković si fa trovare sempre pronto sui tentativi dalla distanza di McTominay e Giovane. Il Venezia pensa esclusivamente a difendersi con un blocco basso e compatto, senza mai impensierire Meret. Si va così al riposo sullo 0-0, con la sensazione che sia solo questione di tempo prima che la diga dei padroni di casa ceda.

La ripresa, invece, si apre con il copione peggiore. Al 49′, alla primissima vera sortita offensiva della gara, il Venezia passa: contropiede fulmineo rifinito per Adams, che elude la marcatura e batte Meret da dentro l’area. Il controllo VAR convalida la rete e cala il gelo sulla panchina azzurra. La reazione è immediata: dentro in rapida successione Højlund, De Bruyne e Santos, passando a una trazione marcatamente offensiva con l’ingresso successivo anche di Politano.

Al 67′ arriva l’episodio che può raddrizzare l’inerzia del match. Gli azzurri sfondano in area e conquistano un calcio di rigore sacrosanto. Dagli undici metri si presenta lo specialista De Bruyne: rincorsa consueta, ma la conclusione finisce incredibilmente fuori dallo specchio della porta difesa da Stanković. Un errore clamoroso per un fuoriclasse del suo calibro, che pesa come un macigno sul morale della squadra.

Negli ultimi venti minuti la partita diventa un vero e proprio monologo azzurro: quindici conclusioni complessive tentate dal Napoli, di cui ben otto nello specchio, e dodici tiri dalla bandierina a zero a testimonianza di un forcing asfissiante. A blindare il risultato ci pensa una serie di miracoli di Stanković — autore di sette parate decisive — oltre ai salvataggi disperati dei centrali lagunari su Højlund e McTominay.

Nonostante i continui tentativi e l’innesto finale di Olivera, il Venezia regge fino al triplice fischio del 95′. Una battuta d’arresto pesante per la classifica e per il morale, arrivata al termine di una gara dominata sul piano territoriale ma compromessa da una sanguinosa sbavatura difensiva e dall’imprecisione nei sedici metri finali. Ora serve voltare subito pagina: martedì sera al Maradona c’è la Champions League contro il Bodø/Glimt per trovare un riscatto immediato.