Villarreal-Napoli 3-1: illusione Rrahmani, blackout di quattro minuti e ko alla Ceramica

13 Ottobre 2026 - 23:03

Villarreal-Napoli 3-1: illusione Rrahmani, blackout di quattro minuti e ko alla Ceramica

Serata amara, amarissima per il Napoli. All’Estadio de la Cerámica, nella seconda giornata della League Phase di Champions League, gli azzurri incassano la seconda sconfitta europea consecutiva dopo il ko inaugurale contro l’Arsenal al Maradona. Nonostante una partenza promettente e l’immediato vantaggio firmato da Rrahmani, la squadra si scioglie sotto la pressione degli spagnoli, pagando a carissimo prezzo quattro minuti di puro blackout nel primo tempo e restando ancora ferma a quota zero punti nel girone.

La gara sembrava essersi messa sui binari ideali fin dai primissimi minuti. All’8’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben manovrato, Rrahmani trova prima l’opposizione di Luiz Júnior sulla traversa e poi, da rapace d’area, ribadisce in rete per il meritato vantaggio partenopeo. Il Napoli controlla bene le linee e al 22′ va a un centimetro dal raddoppio: cross perfetto al bacio di Politano e colpo di testa perentorio di Højlund che va a stamparsi dritto sull’incrocio dei pali. Poteva essere il colpo del ko, si è trasformato nell’inizio dell’incubo.

Sul ribaltamento di fronte, al 23’, arriva la disattenzione che cambia l’inerzia del match: un disimpegno ingenuo e sanguinoso di Politano regala palla sulla trequarti al Villarreal, con Mikautadze lesto ad approfittarne superando Milinković-Savić per l’1-1. Il Napoli accusa tremendamente il colpo psicologico e perde compattezza. Passano appena tre minuti e al 26’ il “Submarino Amarillo” completa il ribaltone: botta terrificante dalla distanza di Mouriño che s’infila all’angolino, lasciando di sasso il portiere azzurro.

Nella ripresa il Napoli prova a rimettersi in carreggiata. Dalla panchina si pesca a piene mani per alzare il baricentro e la qualità offensiva: spazio a Lang, Neres, Spinazzola e all’artiglieria pesante con Lucca al fianco di Højlund.

Gli azzurri ci mettono il cuore e creano presupposti importanti, specie all’81’ con Højlund ipnotizzato da Luiz Júnior in uscita bassa e un salvataggio sulla linea di Foyth su Lucca subito dopo. Con la squadra sbilanciata in avanti alla caccia del pareggio, all’86’ arriva però la doccia gelata: imbucata verticale per il neoentrato Oluwaseyi, che scappa in campo aperto e insacca il 3-1 sotto la traversa.

Dopo il pareggio di carattere con la Fiorentina e il successo con il Bologna in campionato, ci si aspettava una reazione europea convincente. Invece la Champions si conferma un territorio spietato in cui le sbavature difensive si pagano a carissimo prezzo. A zero punti dopo le prime due giornate, la corsa per l’accesso alla fase successiva si complica notevolmente: martedì prossimo al Maradona, contro il Bodø/Glimt, non ci saranno appelli né alibi. Serviranno solo ed esclusivamente i tre punti.