Un gesto estremo dettato dalla rabbia per un recente provvedimento lavorativo si è consumato nella serata di ieri, lunedì 10 agosto 2026, a Barbisano, frazione di Pieve di Soligo (Treviso). Un uomo di 45 anni ha appiccato un incendio all’interno dell’abitazione in cui risiedeva prima di allontanarsi con i propri effetti personali.
L’uomo è stato rintracciato poco distante dai Carabinieri e denunciato a piede libero per incendio doloso.
La ricostruzione dell’incendio e le testimonianze
L’allarme è scattato attorno alle 21:00, quando diversi residenti di via Schenelle hanno notato alte fiamme e fumo uscire dall’immobile.
L’avvistamento dei vicini: A tradire l’indagato sono state le osservazioni dei testimoni, che lo avevano visto uscire dalla casa pochi istanti prima che divampasse il rogo, incamminandosi con disinvoltura lungo la strada mentre trasportava un trolley e tenendo in mano una bottiglia di birra.
L’intervento dei Vigili del Fuoco: I pompieri del distaccamento di Conegliano sono giunti sul posto contenendo l’incendio. Il fuoco, innescato in una camera da letto, aveva già invaso il corridoio ma è stato domato prima che compromettesse l’intera struttura. Non si registrano feriti né intossicati.
Il movente e i provvedimenti della magistratura
Alla base del gesto vi sarebbe la rivalsa contro una cooperativa sociale locale della quale il quarantacinquenne era dipendente e da cui era stato licenziato solo pochi giorni prima.
I Carabinieri della stazione di Pieve di Soligo lo hanno bloccato nelle vicinanze e condotto in caserma per le formalità di rito. Attorno alla mezzanotte, valutate le condizioni psicofisiche dell’uomo, ne è stato disposto il trasferimento in ambulanza presso l’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano, dove si trova ora ricoverato nel reparto di Psichiatria.
Fonte: Fanpage.it