Dramma: pastora aggredita dai lupi salvata dai suoi cani. “Senza di loro sarei morta”

10 Agosto 2026 - 21:34

Dramma: pastora aggredita dai lupi salvata dai suoi cani. “Senza di loro sarei morta”

MASSA-CARRARA – Un pomeriggio come tanti al pascolo che per poco non si trasformava in tragedia nelle montagne dell’Alta Lunigiana. Cinzia Angiolini, 56 anni, storica e stimata pastora della Valle di Zeri, è stata protagonista di un drammatico incontro con due lupi mentre si trovava al seguito del suo gregge di pecore.

La donna, accortasi della presenza dei predatori che si stavano avvicinando alle sue pecore zerasche, non ha esitato a frapporsi tra l’attacco e le sue bestie, brandendo un bastone nel tentativo di allontanare i due esemplari. Durante le concitate fasi del confronto, tuttavia, la pastora è scivolata ed è caduta a terra, trovandosi a livello del suolo in una condizione di estrema vulnerabilità.

È stato in quel momento decisivo che l’istinto e l’addestramento dei suoi cani da guardiania hanno fatto la differenza tra la vita e la morte. I cani si sono scagliati tra la donna e i lupi, ingaggiando un duro scontro con i due predatori e riuscendo infine a metterli in fuga prima che potessero colpire la pastora.

“Se non ci fossero stati i miei cani, oggi non sarei qui a raccontarlo. Sarei morta,”

ha dichiarato una scossa ma risoluta Cinzia Angiolini dopo l’accaduto.

Un dibattito sempre aperto sulle montagne

L’episodio ha immediatamente riacceso i riflettori sul delicato equilibrio tra la tutela della fauna selvatica — in particolare il ritorno del lupo lungo la dorsale appenninica — e la salvaguardia delle attività agro-pastorali tradizionali. La Valle di Zeri, nota anche per la difesa della biodiversità e per le sue rinomate razze autoctone, vive da tempo il timore di predazioni sempre più frequenti e vicine agli insediamenti umani.

Mentre si riapre la discussione sulle misure di contenimento, prevenzione e ristoro per gli allevatori locali, questa vicenda testimonia ancora una volta il valore inestimabile del legame ancestrale tra pastore e cane da guardiania: una barriera naturale indispensabile per la sopravvivenza dei pascoli d’alta quota

Fonte: TGCOM24

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