Israele ha recentemente lanciato un pesante bombardamento su Doha, capitale del Qatar, colpendo un edificio che ospitava diversi leader di Hamas. Questi erano impegnati in negoziati per un cessate il fuoco a Gaza, con la mediazione del Qatar e dell’Egitto. Il governo qatariota ha denunciato l’attacco come una “violazione del diritto internazionale”, mentre Hamas ha smentito le voci iniziali che indicavano la morte del suo leader Khalil al-Hayya.
L’operazione, denominata “Atzeret HaDin” (Giorno del Giudizio), ha avuto il via libera dal governo israeliano, che giustifica l’attacco come una risposta agli eventi del 7 ottobre, quando Hamas ha lanciato un attacco a Gerusalemme e colpito le forze israeliane a Gaza. Secondo il primo ministro Netanyahu, l’attacco era “pienamente giustificato”, in quanto mirato ai vertici di Hamas, accusati di aver organizzato il massacro di quel giorno.
Il bombardamento ha suscitato reazioni forti a livello internazionale. Israele ha confermato che l’obiettivo era “colpire i vertici dell’organizzazione terroristica”, utilizzando armi di precisione per ridurre i danni collaterali. La notizia della morte di al-Hayya e di altri leader è stata inizialmente riportata dalla tv saudita Al Hadath, ma Hamas ha smentito queste voci.
Il Qatar ha subito sospeso i negoziati per la tregua, con il governo qatariota che ha descritto l’azione come un “attacco codardo” e una violazione della sovranità nazionale. Anche il segretario dell’ONU, Antonio Guterres, ha condannato l’attacco, parlando di una “flagrante violazione” delle leggi internazionali.
Questa è la prima volta che Israele colpisce il territorio qatariota, a più di 1.800 chilometri da Tel Aviv. L’attacco è stato autorizzato non solo da Israele, ma anche dagli Stati Uniti, sebbene fonti abbiano dichiarato che Washington sia stata informata solo quando i missili erano già in volo.
fonte: fanpage