Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco avrebbero notato un cambiamento del contenuto delle testimonianze rese da Marco Poggi, fratello di Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, nell’arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. È quanto rende noto sui suoi profili social il Tg1.
Nelle carte dell’inchiesta i Carabinieri definirebbero Marco Poggi “ostile“ e alle prese con una “costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio”, di cui è da sempre amico e a cui è stato notificato da poco l’avviso di chiusura delle indagini.
“Io capisco che fate il vostro lavoro – avrebbe detto Poggi durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025 – però in questa situazione mi state influenzando”. E ancora avrebbe aggiunto: “Non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive … omissis…. non riesco neanche a finire la frase”.
Il fratello della ragazza e amico di Andrea Sempio, indagato come testimone dell’omicidio della 20enne, è stato riascoltato ieri, a distanza di un anno dall’interrogatorio in cui, appunto, avrebbe manifestato un atteggiamento ostile con i Carabinieri.
Ieri Marco Poggi ha parlato con le pubblico ministero Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, le quali gli avrebbero fatto sentire le intercettazioni ambientali nella quali Sempio, in macchina, parlando da solo, avrebbe pronunciato frasi su Chiara e confermato la ricostruzione della Procura pavese.
Fonte: Fanpage.it