Europa League: Napoli battuto a Granada 2-0, tra una settimana serve l’impresa

Altra prestazione sconcertante degli uomini di Gattuso. Primo tempo inguardabile con due gol subiti in 132 secondi, nella ripresa solo un tiro nello specchio della porta spagnola
di  Redaz. Sport
7 mesi fa - 18 Febbraio 2021

La versione del Napoli balbettante di questi ultimi tempi perde 2-0 a Granada e mette a serio rischio la qualificazione agli ottavi di Europa League. Per passare il turno al Maradona tra una settimana ci vorrà tutt’altra versione della formazione azzurra.

E’ vero tante assenze pesano. Di quelli scesi in campo alcuni erano claudicanti, Insigne per esempio. Altri hanno chiuso coi crampi, come Fabian Ruiz, reduce dal Covid. Osimhen, invece, è apparso impacciato nella corsa, si vede che ancora non ha recuperato il massimo della forma.

Insomma, una prestazione incolore figlia soprattutto di un primo tempo sotto tono e con poca lucidità. Nella ripresa, invece, forse il Napoli avrebbe meritato almeno un gol, ma va detto che l’unico tiro nello specchio della porta è arrivato solo a 3 minuti dalla fine dei tempi regolamentari.

Il Granada, invece, ha fatto la sua partita. Una volta in vantaggio di due gol, ha pensato soprattutto a fare densità cercando di sporcare le trame offensive azzurre. Poi, grande difesa, anche se problemi alla porta andalusa non ne sono arrivati, perché gli attaccanti partenopei hanno tirato a salve.

Nella prima frazione il Napoli parte a bassi ritmi, e non cambierà registro per tutta la prima frazione di gioco. Come previsto, Gattuso mette Lobotka tra i due centrocampisti con Fabian Ruiz con maggiore licenza di spaziare su tutto il fronte d’attacco.

La difesa, come annunciato, presenta la coppia Rrahmani e Maksimovic centrali con Mario Rui e Di Lorenzo sulle fasce. In attacco scelte obbligate, Osimhen al centro tra Insigne e Politano sulle fasce. Sul fronte opposto 4-3-3 del Granada che spinge di più sulla sua fascia destra creando problemi a Mario Rui.

Dopo la prima fase di studio il Granada in 132 secondi segna due gol. Il primo al 19′, cross di Kenedy da destra e puntuale stacco aereo di Herrera che sovrasta Rrahmani e beffa Meret sul suo palo. Neppure il tempo di riprendersi che il Granada raddoppia.

Questa volta azione di contropiede ficcante con Kenedy, da sinistra, che controlla la sfera e appena in area trafigge Meret con un rasoterra sul quale il portiere mostra qualche indecisione.

Il Napoli si innervosisce e becca due gialli con Elmas e Di Lorenzo, entrambi per gioco duro. Il macedone poi, ha una buona occasione al 29′. Riceve un passaggio preciso al limite dell’area, lascia partire un tiro che esce sulla sinistra di Rui Silva.

La partita si scalda, il Napoli prova imbastire qualche trama, ma il Granada è lesto a partire in contropiede. Finisce il primo tempo e nella ripresa il Napoli si presenta con Zielinski al posto di Politano, per nulla pericoloso.

Il polacco si schiera tra le linee ed Elmas va sulla fascia destra. Qualcosa cambia perché la squadra di Gattuso comincia a pressare per accorciare almeno le distanze. A questo punto il Granada si rintana nella sua metà campo in attesa di ripartire con veloci contropiedi orchestrati da Gonalons.

Entra anche Bakayoko al posto di Lobotka ma la musica non cambia. Il Napoli non riesce a dare continuità alla azione e gli spagnoli riescono agevolmente a difendersi. Li aiutano anche i giocatori partenopei che falliscono una buona opportunità con Rrahmani su palla inattiva al 72′.

E poi con Zielinski e Osimhen qualche minuto più tardi. E nel finale gli azzurri rischiamo anche il cappotto. Ma fortunatamente il tiro di Herrera, appena in area, viene neutralizzato in angolo da Meret. Poi, il triplice fischio e il pensiero che va già alla gara di campionato contro l’Atalanta.

Max Bonardi

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