All’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica, si sono svolti gli esami autoptici sul bambino annegato nella piscina alle terme di Suio, nel Comune di Castelforte in provincia di Latina. La tragedia risale a sabato scorso 18
aprile. La Procura della Repubblica di Cassino ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di quattro persone per omicidio colposo. Un atto dovuto, per consentire le indagini e fare chiarezza sulla prematura
scomparsa del piccolo. Gli inquirenti vogliono ricostruire la dinamica esatta della vicenda e capire se il bambino si poteva salvare. Lunedì prossimo 27 aprile il procuratore capo Carlo Fucci e il sostituto
Mattei saranno impegnati in un sopralluogo tecnico nell’albergo e nell’area della piscina in cui è morto il bambino. Ad essere indagate al momento sono quattro persone, come già detto si tratta di una prassi
necessaria a consentire il corretto svolgimento delle indagini. L’ipotesi di reato di omicidio colposo. Sono in corso accertamenti irripetibili, gli inquirenti cercano di capire tra gli altri aspetti anche
se si siano verificate falle nel sistema di sicurezza e vigilanza della struttura. Il sostituto procuratore Alfredo Mattei intende non solo accertare le cause esatte del decesso, ma anche delineare l’arco
temporale all’interno si è verificata l’intera vicenda. Ha conferito l’incarico a un collegio di periti, tra i quali il medico legale Fabio De Giorgio, che ha svolto l’esame autoptico affiancato dall’anestesista Andrea Arcangeli
e dalla tossicologa Nadia Fucci. Un team di lavoro necessario a ricostruire i fatti, per valutare se le manovre di rianimazione sul bambino siano state tempestive ed efficaci e per gli accertamenti di laboratorio.
In altre parole, se il piccolo sia stato soccorso subito e in maniera adeguarta oppure se, agendo diversamente, si sarebbe potuto salvare. Fonte Fanpage,it