Decreto ristori, c’è l’ok: ecco quanto spetta a chi non lavorerà

1 mese fa
28 Ottobre 2020
di redazione

Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Ristori. Un provvedimento che introduce nell’immediato un pacchetto di misure per sostenere le categorie più coinvolte dalle misure restrittive dell’ultimo DPCM.

Vengono chiesti, ancora una volta, grandi sacrifici a famiglie, imprese e lavoratori che con coraggio stanno affrontando questo ennesimo momento di difficoltà.

Nello specifico in questo decreto è stato previsto:

– un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno.

– Anche le aziende stanno compiendo sforzi enormi. Per quelle interessate dal DPCM è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre.

– Per tutte le imprese sono garantite altre 6 settimane di Cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo.

– proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio.

– Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l’importo viene raddoppiato. I Ristoranti che hanno sempre avuto aperture solo serali sarà applicato il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie.

Cancellata la seconda rata IMU ed inserito un nuovo credito d’imposta per gli affitti . Assieme a queste categorie, ci sono anche molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate che stanno pagando un duro prezzo a causa di questa pandemia. Per loro previste due nuove mensilità di Reddito di Emergenza.

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