Crans-Montana, lo scontro sulle spese mediche continua: Svizzera insiste, l’Italia dice no

26 Aprile 2026 - 11:57

Crans-Montana, lo scontro sulle spese mediche continua: Svizzera insiste, l’Italia dice no

Continua a far discutere la gestione dei costi sanitari dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Le autorità elvetiche insistono nel chiedere il rimborso delle cure prestate ai giovani italiani rimasti feriti nell’incendio, ma da parte italiana arriva un rifiuto netto.

La richiesta riguarda circa 100mila franchi svizzeri (oltre 100mila euro) per le cure fornite, anche per ricoveri di breve durata. Una posizione che la Svizzera giustifica con le proprie regole sanitarie: in base al sistema vigente, le spese per pazienti stranieri dovrebbero essere sostenute dal Paese di provenienza.  

Dall’altra parte, l’Italia respinge la richiesta facendo leva sul principio di reciprocità. Secondo quanto spiegato dall’ambasciatore italiano, in passato cittadini svizzeri sono stati curati a lungo in strutture italiane senza che venisse chiesto alcun rimborso.  

La vicenda si inserisce nel contesto della tragedia avvenuta nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, quando un incendio in un locale di Crans-Montana causò decine di morti e oltre cento feriti, molti dei quali giovani provenienti da diversi Paesi europei.  

Nei giorni successivi erano già emerse polemiche per l’invio di fatture direttamente alle famiglie dei feriti, con importi anche molto elevati. Le autorità svizzere avevano poi chiarito che si trattava di procedure amministrative, ma il caso ha comunque alimentato tensioni diplomatiche tra i due Paesi.  

Il nodo resta quindi aperto: da un lato le norme sanitarie svizzere, dall’altro la posizione italiana che rifiuta di pagare. Una questione che va oltre i costi medici e tocca i rapporti tra Stati, già messi alla prova dopo la tragedia.

Fonte: Fanpage.it

  •