Coronavirus: licenziato dall’hotel, cameriere di 27 anni si suicida. “Perdonatemi”

2 mesi fa
30 Maggio 2020
di redazione

Coronavirus: licenziato dall’hotel, cameriere di 27 anni si suicida. “Perdonatemi”
“Perdonatemi”. Hotel riduce personale, cameriere si toglie la vita: aveva solo 27 anni. La crisi economica che sta attraversando l’Italia è grave. Alla base dell’insano gesto di un ragazzo di 27 anni potrebbe esserci la riduzione del personale nell’hotel in cui lavorava. “Perdonatemi”, scritto a caratteri cubitali su un foglio A4. Il biglietto lasciato al centro del tavolo da pranzo. L’ultimo messaggio lasciato alla famiglia da Roman C. L., 27 anni.

L’allarme del padre

Come informa Leggo.it il ragazzo si è suicidato ed una causa potrebbe essere la non riconferma come cameriere in un hotel di Silvi Marina, costretto a ridurre il personale a causa delle misure contro il Covid-19. È il quinto suicidio in 15 giorni nella provincia di Teramo.

A trovare il corpo del giovane senza vita, appeso alla ringhiera interna del primo piano della palazzina di Silvi, dove viveva, è stato il padre che rincasa dal lavoro.

Le urla disperate dell’uomo hanno attirato l’attenzione degli altri condomini che sono accorsi. Uno di loro ha allertato i soccorsi. Sul posto una pattuglia dei carabinieri della locale stazione e un’ambulanza del 118.

Purtroppo il personale sanitario non potuto far altro che constare il decesso. Dopo l’ispezione cadaverica il pm Stefano Giovagnoni ha dato il nulla osta per la sepoltura.

La storia

Roman era arrivato nel nostro Paese da ragazzino insieme al papà e alla compagna per motivi di lavoro. Sia lui, che la famiglia si erano ben integrati a Silvi.

Nei giorni scorsi il datore di lavoro gli aveva detto che non l’avrebbe potuto riconfermare per l’estate a causa del coronavirus. Stando a quanto ha raccontato il padre ai militari, Roman non l’aveva presa bene, ma nulla lasciava presagire in un gesto così drammatico.
Fonte: leggo.it