Il Tribunale di sorveglianza ha concesso la semilibertà a Chico Forti, accogliendo l’istanza presentata dai difensori dell’ex imprenditore trentino, Alessandro Favazza e Carlo Dalla Vedova. L’uomo, in carcere da 26 anni per l’omicidio di Dale Pike avvenuto a Miami nel 1998 — accusa per la quale si è sempre proclamato innocente —, potrà uscire durante il giorno dalla casa circondariale veronese di Montorio, dove è recluso dal suo rientro in Italia avvenuto due anni fa, facendovi ritorno unicamente per trascorrere la notte.
La misura alternativa segna un importante punto di svolta rispetto allo scorso anno, quando la richiesta di libertà condizionale era stata respinta, con conferma della Cassazione, per mancato ravvedimento e mancato risarcimento. Nel pronunciamento odierno hanno pesato la condotta carceraria impeccabile, l’accesso a permessi premio, i percorsi di giustizia riparativa e le attività già avviate all’esterno: Forti svolge infatti circa 40 ore di volontariato e frequenta un corso professionale per pizzaioli.
A sostegno della posizione della difesa si è aggiunto l’intervento di Bradley Pike, fratello della vittima, che durante l’udienza del 16 settembre ha ribadito la propria convinzione sull’innocenza di Forti e la vicinanza nei suoi confronti.
Il provvedimento di semilibertà costituisce la prima tappa verso la richiesta formale di libertà condizionale, la cui udienza è già stata calendarizzata per il prossimo 24 febbraio. Tra le priorità manifestate da Forti vi è ora la possibilità di proseguire le proprie attività lavorative esterne e di fare visita con regolarità all’anziana madre a Trento.
Fonte: Fanpage.it