Ritira il SUV dall’officina e l’auto esplode il giorno dopo: automobilista in salvo per 20 secondi

21 Settembre 2026 - 16:03

Ritira il SUV dall’officina e l’auto esplode il giorno dopo: automobilista in salvo per 20 secondi

Una disavventura che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia ha visto protagonista Jason Pelletier, preside di una scuola di Toronto, scampato per una manciata di secondi all’esplosione della sua Hyundai Santa Fe del 2019 lungo un’autostrada a nord della capitale dell’Ontario. Il veicolo era stato ritirato appena il giorno prima dalla concessionaria ufficiale per un intervento di manutenzione ordinaria.

L’uomo aveva portato il SUV in assistenza per sostituire una guarnizione del motore. Al momento della riconsegna, il personale d’officina lo aveva rassicurato sul fatto che un lieve odore di olio bruciato rientrasse nella norma. Tuttavia, già la sera stessa Pelletier aveva notato del fumo, segnalandolo via messaggio al responsabile clienti senza ricevere riscontro.

La mattina successiva la situazione è precipitata: dopo la comparsa sul cruscotto di un avviso relativo a un’anomalia nel sistema di controllo motore, il veicolo ha perso improvvisamente l’uso di freni e propulsore, sprigionando fumo nero e fiamme dal cofano. Con grande prontezza, e nonostante la portiera opponesse resistenza, l’automobilista è riuscito ad accostare e a mettersi in salvo afferrando solo la borsa da lavoro; appena venti secondi dopo aver abbandonato l’abitacolo, una violenta deflagrazione ha distrutto l’intero avantreno.

A distanza di tre mesi dal fatto, Hyundai Canada ha fatto sapere di aver avviato un’indagine tecnica congiunta con la propria compagnia assicurativa e una società di ingegneria per risalire alle cause dell’esplosione. Il modello in questione era già stato oggetto di due richiami negli anni scorsi: nel 2020 per l’installazione del software di monitoraggio motore KSDS e nel 2023 per un difetto a rischio incendio a vettura ferma.

In attesa delle conclusioni peritali, Pelletier — che lamenta la perdita di oltre 5.000 dollari di effetti personali andati carbonizzati, a fronte di un rimborso assicurativo di 22.000 dollari per il veicolo — ha aspramente criticato la gestione dei richiami e della sicurezza da parte del marchio, optando per l’acquisto di un’auto di un altro costruttore.

fonte: Fanpage.it

  •