Un barcone con circa sessanta, migranti si è ribaltato nelle acque maltesi. Una motovedetta della Guardia Costiera italiana ha recuperato al momento dieci cadaveri, mentre un peschereccio presente in zona
avrebbe recuperato circa quarantotto persone vive. L’imbarcazione era partita dalle coste libiche. Inizialmente seguita dalla competente autorità sar e successivamente da quella maltese,
navigava con circa sessanta persone a bordo. Si trovava a circa 45 miglia nautiche a est/sud est dall’isola di Malta quando si è ribaltata in mare. La Guardia Costiera italiana, intervenuta su richiesta delle
autorità maltesi per cooperare con le ricerche, si è immediatamente recata in zona con una motovedetta Sar ed è riuscita a recuperare dieci cadaveri. Quarantotto migranti invece, sarebbero stati tratti in
salvo da un peschereccio che si trovava nelle vicinanze. Le ricerche in zona continuano, coordinate dalle autorità maltesi. Secondo quanto fa sapere la Guardia costiera in una nota, un’unità
italiana, già in mare per attività d’istituto, sta seguendo l’operazione di soccorso. Si cercano due dispersi. Resta drammatico il bilancio dei migranti che hanno perso la vita nelle acque del Mediterraneo nei primi
mesi del 2026. Secondo uno degli ultimi aggiornamenti comunicati dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), almeno 34.900 persone sono morte nel Mediterraneo dal 2014.
I dati verificati del Progetto @MissingMigrants riportano che da inizio anno almeno 1.240 persone morte sulle rotte del Mediterraneo, 824 solo nel Mediterraneo centrale. Fonte Fanpage.it